Addio a Daria Nicolodi, mamma di Asia Argento: “Ora puoi volare libera”

Addio a Daria Nicolodi, mamma di Asia Argento: “Ora puoi volare libera”

28 Novembre 2020 0 Di Riccardo Alessandro Reina
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Asia Argento esprime tutto il suo dolore per la morte di sua mamma Daria Nicolodi sui social.

“Riposa in pace mamma adorata. Ora puoi volare libera con il tuo grande spirito e non dovrai più soffrire. Io cercherò di andare avanti per i tuoi amati nipoti e soprattutto per te che mai mi vorresti vedere così addolorata.

Anche se senza di te mi manca la terra sotto i piedi, e sento di aver perso il mio unico vero punto di riferimento. Sono vicina a tutti quelli che ti hanno conosciuta e ti hanno amata. Io sarò per sempre la tua Aria”.

Addio a Daria Nicolodi, mamma di Asia Argento, compagna di vita e di film indimenticabili di Dario Argento. Ma soprattutto donna colta, raffinata, amante dell’arte in ogni sua forma, dal teatro, al cinema, alla pittura.

Che negli ultimi anni viveva defilata (“Sono una che non si mette in mostra: ‘garbeggio’, faccio come la Garbo, mi nascondo un po”), preferendo fare la nonna dei suoi amatissimi nipoti e continuando a occuparsi d’arte, anche sui social. Il debutto al cinema con Francesco Rosi, il lungo sodalizio con Carmelo Bene (“Amico soltanto, uno dei pochi con cui era bello fare nottata; tanto amico che mi mise nei titoli della sua ‘Salomè’ anche se non era vero perché durante le riprese ero impegnata in teatro), l’incontro con Elio Petri che la sceglie per “La proprietà non è più un furto”.

La parallela carriera musicale che la porterà a duettare con successo con Gigi Proietti alla fine del decennio dopo l’affermazione al Teatro Sistina con “La commedia di Gaetanaccio”.

E poi ancora “Ritratto di donna velata” all’inizio degli anni ’70, fino all’incontro decisivo per la sua vita e la sua carriera, quello con Dario Argento, con il quale farà una figlia (Asia), scriverà film, avvierà un sodalizio artistico unico e proficuo in quegli anni, contribuendo a riabilitare un genere, l’horror, fino a quel momento considerato di serie b.

FONTE: Intero articolo su DiLei

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