Buongiorno da… l’Isola Bella

Buongiorno da… l’Isola Bella

22 Luglio 2020 0 Di Paola Montonati
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La più elegante, sontuosa, ricca delle isole del Lago Maggiore, già nel suo nome promette qualcosa di speciale e l’attesa non viene certo disillusa da questo lembo di terra, sospeso fra l’azzurro del Lago Maggiore e quello del cielo.

Fino al 1630 l’Isola Bella, non molto lontano da Stresa, era solo un lembo di terra e roccia prevalentemente abitata da pescatori.

Ma con l’arrivo del duca Carlo III Borromeo e in seguito dei figli Giberto III e Vitaliano VI, l’isola cambiò completamente volto, diventando un complesso di grande impatto scenografico, dalla forma di un immaginario vascello con una sontuosa villa edificata nella parte più stretta a settentrione, mentre il giardino venne sistemato nella più ampia zona meridionale.

I lavori dureranno secoli, terminando solo nel secondo dopoguerra, quando il principe Vitaliano X Borromeo Arese fece costruire il Salone Grande, la facciata settentrionale e il grande molo che si trova all’estremità superiore dell’isola.

L’interno del palazzo barocco, in un continuo susseguirsi di sale arredate con tele di artisti come il napoletano Luca Giordano, il toscano Francesco Zuccarelli e il fiammingo Pieter Mulier detto il Tempesta, è un ambiente elegante e raffinato, con mobili di gran pregio, marmi, stucchi neoclassici, sculture e arazzi di produzione fiamminga del XV secolo.

Di grande interesse storico sono la Sala della Musica, dove nel 1935 si svolse la Conferenza di Stresa tra Mussolini, Laval e Mac Donald e la Sala di Napoleone che vi soggiornò con la moglie Giuseppina Beauharnais.

Dopo aver terminato la visita alla villa si arriva all’esempio più splendido e grandioso di giardino barocco all’italiana, composto di dieci terrazze digradanti, con vasche, fontane, prospettive architettoniche e una moltitudine di statue della seconda metà del ‘600 che rappresentano le personificazioni di fiumi, stagioni e venti.

Gli ambienti sono delimitati da una serie di muraglie e balaustre in cui s’intravedono i punti da cui sgorgavano zampilli, fontane, cascatelle e giochi d’acqua. Il clima mite, ha permesso la crescita di piante come azalee e rododendri, di pompelmi e arance amare, orchidee e piante carnivore, oltre a un grosso canforo vecchio di duecento anni.

INFORMAZIONI UTILI

isoleborromee.it

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