Camminare è una medicina: lo può essere anche per soggetti con Parkinson

Camminare è una medicina: lo può essere anche per soggetti con Parkinson

15 Ottobre 2019 Off Di Luna Naturelli
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Ha preso il via “ParkinCammino” Un’esperienza di viaggio sul Cammino di Santiago Obiettivo: Camminare insieme, comunicare, condividere Destinazione: Santiago de Compostela.

Azione Parkinson Brescia Onlus insieme al Centro Disturbi del Movimento dell’ASST Spedali Civili di Brescia, con il patrocinio di ASST Spedali Civili di Brescia, dell’Università degli Studi di Brescia e il contributo incondizionato di PIAM Farmaceutici Spa, ZAMBON Italia e Gait UP promuovono il progetto “ParkinCammino”, dedicato ai pazienti con Parkinson e alle loro famiglie, per percorrere a tappe il cammino di Santiago di Compostela, comunicare, condividere e migliorare sintomi e qualità di vita.

È partito da tre giorni “ParkinCammino” un’esperienza sul Cammino di Santiago per pazienti affetti da malattia di Parkinson.

Un’iniziativa terapeutica e di vita che permette, attraverso il “cammino in condivisione”, di offrire a chi soffre di Parkinson i benefici che provengono dallo svolgimento di un’attività fisica corretta e dalla possibilità, non meno importante di camminare insieme, comunicare con altri pazienti, familiari e sanitari e condividere un’esperienza di viaggio unica nel suo genere.

Dal 6 al 14 ottobre 28 viaggiatori: pazienti con Parkinson accompagnati da mariti, mogli, amici, assistiti dal Prof. Alessandro Padovani (Professore Ordinario di Neurologia dell’Università degli Studi di Brescia), dalla Dr.ssa Elisabetta Cottini e dal Dr. Andrea Pilotto (Specialisti Neurologi presso ASST Spedali Civili di Brescia), da infermieri e Fisioterapisti dell’Università di Brescia, con Federica Cottini, quale responsabile preparazione atletica, potranno vivere, in 9 giorni di spedizione, un progetto di viaggio, vacanza, terapia e ricerca.

CAMMINARE È UNA MEDICINA: LO PUÒ ESSERE ANCHE PER CHI SOFFRE DI PARKINSON GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO “PARKINCAMMINO”

Convivere con una patologia neurodegenerativa come la malattia di Parkinson è difficile, nonostante gli enormi progressi in ambito farmacologico e non farmacologico degli ultimi decenni.

Il nostro obiettivo è da sempre quello di poter migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da malattia di Parkinson favorendo il coinvolgimento della famiglia in attività riabilitative e socializzanti unitamente alla terapia farmacologica.

Spesso, paradossalmente, il primo ostacolo agli interventi educativi è rappresentato dal paziente stesso.

Chi è compromesso dalla malattia nel movimento, infatti, tende purtroppo a lasciarsi andare, ad essere più sedentario e a perdere interesse nel muoversi ed uscire con un importante impatto sulla sfera personale, emotiva e spirituale”, sottolinea il Dr. Renato Carboni, Presidente di Azione Parkinson Brescia Onlus. 

“Grazie all’iniziativa promossa dal Centro Disturbi del Movimento dell’ASST Spedali Civili di Brescia con il patrocinio di ASST Spedali Civili e dell’Università degli Studi di Brescia e al contributo incondizionato di PIAM Farmaceutici Spa, ZAMBON Italia e Gait UP, è ora attivo il progetto di vita, terapia, ricerca “ParkinCammino”, realizzato con Almavia.

Il progetto con numerosi e importanti obiettivi consentirà, non solo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’efficacia dell’attività fisica aerobica nella gestione della malattia di Parkinson, ma permetterà di valutare i benefici in termini clinici e di qualità di vita che una simile esperienza può determinare. Un’iniziativa che potrà in futuro essere presa come riferimento per permettere a sempre più soggetti con Parkinson un’esperienza di cammino in sicurezza.”

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