Cosa pensano i bambini del Coronavirus?

Cosa pensano i bambini del Coronavirus?

25 Marzo 2020 Off Di Massimo Rotelli
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Ecco un trucco per spiegare il virus ai più piccoli.

I bambini, nella loro positività e semplicità, sono spesso i più fragili. A volte non chiedono, ma da soli si danno delle risposte, spesso gravi. LEGGI TUTTO E CONDIVIDI

Alcuni manifestano i loro sentimenti in modo palese, altri nascondono le loro emozioni. Aiutarli con una favola vuol dire non invadere il loro privato, rispettare la loro sensibilità, e permettergli di vivere serenamente questo momento così straordinario.

Da qualche settimana ormai ci viene detto di restare in casa. Le scuole sono chiuse, come pure gli uffici, i negozi, le chiese. Si esce un solo membro per famiglia, e con guanti e mascherina. Alla TV non si parla di altro. Ma come vivono tutto questo i bambini?

Chiedono di uscire, di incontrarsi con gli amici, di tornare alla normalità. E noi genitori cerchiamo di non allarmarli. Inizialmente non avremmo voluto dirgli nulla, ma ormai sappiamo che hanno diritto di sapere.

Di qui l’idea di studiare una favola che possa rispondere, in modo dolce e rassicurante, a tutte le loro domande.

E’ la storia di Covid, un virus invidioso e prepotente, che vuole essere temuto come gli altri suoi “colleghi”. Ma nessun dottore se ne è mai preoccupato!

Così, con l’aiuto di un vecchio saggio virus, Covid capisce che anche lui possiede una grave pericolosità: è velocissimo, e questo lo rende estremamente contagioso! In breve tempo infatti, Covid contagia moltissime persone. Tutti cominciano a parlare di lui.

Tutti i medici se ne interessano. E viene nominato il RE dei virus (di qui il nome “Coronavirus”, per via della grossa corona che porta sulla testa!).

Ovviamente alla fine il Coronavirus viene sconfitto, e tutto torna alla normalità.
Una favola per spiegare in modo dolce e rassicurante questo virus che tanto ha modificato le nostre abitudini.

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