Diamo il meglio di noi – Campagna per la donazione e trapianto di organi

Diamo il meglio di noi – Campagna per la donazione e trapianto di organi

11 Aprile 2019 0 Di Luna Naturelli

“Diamo il meglio di noi” è il claim della campagna – promossa dal Ministero della Salute assieme al Centro nazionale trapianti e alle associazioni di settore, AIDO – che sarà arricchita da manifestazioni ed eventi, con il sostegno e la collaborazione delle Regioni e Province Autonome, Enti Locali e Istituzioni sanitarie.

Obiettivi dell’iniziativa: informare e sensibilizzare la popolazione sulle tematiche della donazione e del trapianto di organi, promuovere una costante presa di responsabilità delle istituzioni, una corretta informazione in tema di prelievo e trapianto di organi da parte dei mezzi di comunicazione.

E poi rendere il cittadino più consapevole del diritto a manifestare la propria volontà, aumentare le registrazioni di dichiarazioni di volontà positive, ridurre le opposizioni al prelievo, aumentare il numero dei trapianti.

I dati nazionali 2018

Complessivamente i trapianti effettuati nel 2018 in Italia sono stati 3.718 di cui 3.407 da donatore deceduto e 311 da donatore vivente.

Numeri che consolidano un trend in crescita negli ultimi cinque anni (+ 20,4%). Ed è stato il centro Trapianti di Torino a realizzare il maggior numero di interventi complessivi (377) davanti a Padova, Pisa, Bologna, Verona e Milano Niguarda.

In crescita netta l’attività di donazione a cuore fermo, una delle sfide principali in cui è impegnata la rete nazionale trapianti.

Il consolidamento dell’attività di donazione e trapianto è confermato dal calo delle liste d’attesa: i pazienti che al 31 dicembre scorso erano in attesa di un trapianto erano 8.713 contro gli 8.743 di 12 mesi prima; a trainare il calo è soprattutto la lista d’attesa per il trapianto di rene che ha registrato una diminuzione del 5,9% nell’ultimo triennio.

Estremamente positivi anche gli indici di qualità dei trapianti, ad esempio la sopravvivenza dei trapiantati di rene a un anno dall’intervento è del 97,3%  e il 93% dei pazienti torna al lavoro dopo il trapianto.

Bene anche le dichiarazioni di volontà: 1,9 milioni in più rispetto al 2017: l’81% ha espresso il proprio consenso, il 18% ha notificato un’opposizione; a trainare la crescita è il raddoppio dei

Comuni nei quali è possibile registrare la propria volontà in occasione del rilascio o del rinnovo della carta d’identità.

In Piemonte

Nel 2018 sono stati effettuati 211 trapianti di rene, 10 combinati di rene-fegato  e 4  di rene-pancreas, 142 trapianti di fegato, 18 di cuore, 33 di polmone.

I pazienti in lista d’attesa, attiva, al 31 dicembre 2018 sono 377 per il rene, 45 per il fegato, 47 per il cuore, 7 per il pancreas, 53 per il polmone.

Al raggiungimento di questi lusinghieri risultati hanno dato il proprio contributo anche i coordinamenti ospedalieri prelievi degli ospedali Mondovì e Savigliano (di cui sono responsabili rispettivamente Maurizio Salvatico e Pasquale Portolese) per l’Asl CN1, raggiungendo gli obiettivi regionali relativi all’attività di procurement di organi e tessuti.

Nell’Asl CN1 sono state prelevate, nel 2018, 28 cornee (14 pazienti), a Mondovì 24 (12 pazienti).