E’ in Piemonte il villaggio dei treni dove la fantasia diventa realtà

E’ in Piemonte il villaggio dei treni dove la fantasia diventa realtà

14 Luglio 2019 Off Di Luna Naturelli

A 900 metri d’altitudine, situato nella piccola frazione di Osso Croveo, a Baceno (Verbano-Cusio-Ossola), sorge un piccolo villaggio davvero particolare, meta adorata soprattutto dai bambini.

È qui, nell’alto Piemonte, che si trova infatti il villaggio dei treni: una vecchia stazione ferroviaria che in realtà non è mai stata in funzione, perché è nata come campo estivo per i più piccoli.

Negli anni ’50, uno dei problemi più sentiti della zona consisteva infatti nel trovare un luogo dove lasciare i propri figli in estate, nel periodo di chiusura delle scuole.

I transfrontalieri che lavoravano in Svizzera non potevano infatti portare con sé le famiglie e si trovavano in difficoltà. I frati cappuccini si sono impegnati a trovare una soluzione semplice quanto geniale: Padre Michelangelo, durante un incontro con l’allora Ministro dei Trasporti Oscar Luigi Scalfaro, ha avuto l’idea di chiedergli se potesse donare alla sua comunità qualche vecchia carrozza.

Nel 1960 è nato così il Villaggio dei Bimbi, grazie a qualche vecchio treno dismesso posizionato in una splendida vallata nel bel mezzo della natura, in Val Formazza.

Oggi il luogo è diventato un’attrazione turistica che attira soprattutto gruppi di giovani viaggiatori e famiglie che desiderano un po’ di relax nel verde panorama del Piemonte.

Il parco dei treni è attualmente costituito da 28 carrozze, quasi tutte d’epoca, che possono ospitare tantissimi turisti. Al loro interno, alcune sono predisposte per accogliere fino a 10 o 12 persone, in comode camere dotate di ogni servizio essenziale.

Altri vagoni sono invece stati allestiti in maniera davvero speciale, per stupire grandi e piccini. C’è il Presepio, una struttura buia addobbata di particolari illuminazioni che creano uno spettacolare gioco di luci su una ricostruzione del paesaggio tipico della zona.

E c’è anche il museo, nel Vagone C’era una volta…, al cui interno ci sono pezzi storici inerenti, per la maggior parte, proprio ai treni.

Il Vagone dell’Arte, invece, è ricco di opere di vari artisti, per dare spazio anche alla cultura. Infine, il Vagone Paese dei Balocchi permette anche agli adulti di fare un tuffo nel passato, tra giocattoli e peluche.

Tutto ciò che si trova in queste carrozze è stato spontaneamente donato da turisti che hanno apprezzato l’originalità di questa iniziativa.

Il Villaggio dei Treni offre anche un punto ristoro dove vengono preparati i vari pasti, oppure dei bellissimi tavolini immersi nel verde per consumare il proprio cibo. Inoltre, l’intero parco è circondato da attrezzature per i più piccoli, come scivoli e altalene, campi da calcio e da pallavolo.

Infine, c’è una piccola chiesetta all’aperto per concedersi anche un ritrovo spirituale.

Se poi, nel corso del vostro soggiorno, volete visitare qualche splendida località della zona, non avete che l’imbarazzo della scelta. A pochi chilometri sorgono gli Orridi di Uriezzo, un complesso di gole tortuose formatesi dall’azione degli impetuosi torrenti che secoli fa scorrevano a valle del Ghiacciaio del Toce.

A quota più elevata, ci sono poi le splendide cascate del Toce, le più alte d’Europa.

Per chi invece ama il lago, non può mancare un’escursione alle isole Borromee, che sorgono al centro del Lago Maggiore. Un connubio perfetto tra arte e natura, che da anni attira migliaia di turisti.

FONTE: SiViaggia