Giovanni Gastel, l’arte in uno scatto

Giovanni Gastel, l’arte in uno scatto

13 Marzo 2021 0 Di Paola Montonati
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Gio’ se n’è andato… discretamente, quasi con eleganza, in un pomeriggio di marzo.

Giovanni non era solo il famoso fotografo, l’autore di toccanti poesie, era quasi un vicino di casa.

La famiglia Gastel è legata al borgo di Castellaro de Giorgi, dove c’è l’azienda agricola, la cappella con il ritratto della nonna, la tomba di famiglia, la piazzetta intitolata a Eriprando Visconti. Castellaro, dove Giò e gli altri Gastel come li chiamiamo noi, sono spesso presenti.

L’avevo intervistato qualche anno fa, sempre disponibile, sempre gentile.

 Agli auguri per l’ultimo compleanno, una promessa di vederci presto a Castellaro.

Leggevo spesso le sue poesie, quella che scrisse per il fratello Muni….. emozionante:

 “Ma ora voliamo insieme

sulla linea del giorno

e questo tempo

è quel che ci resta.

Il momento eterno

che ci rende liberi.”

Ecco ora volano insieme….

Grazie Maestro!

E’ scomparso oggi a Milano, a 65 anni, Giovanni Gastel. fotografo di moda, noto anche per i suoi progetti con fini artistici e i suggestivi ritratti.

Giovanni Gastel, uno più noti fotografi internazionali, ma anche attore, poeta e scrittore, nasce a Milano il 27 dicembre 1955, da Giuseppe Gastel e Ida Visconti di Modrone, ultimo di sette figli con un imprinting di quelli fortissimi. Mamma Ida, nota come donna Nane, porta un cognome che ha fatto la storia dell’Insubria e che si presenta da solo. Inoltre è sorella del regista Luchino e nipote dell’industriale farmaceutico Carlo Erba.

Cresciuto in una delle dimore simbolo della Lombardia e non solo, “Villa Erba”, che si staglia con il suo secolare parco sul promontorio di Cernobbio, erede dello stile aristocratico e sofisticato che caratterizza l’antica nobiltà milanese, nel suo modo di essere riporta cultura, eleganza e charme di una storia famigliare millenaria.

Carriera artistica iniziata non ancora adolescente, con la famiglia che “storce un po’ il naso” preferendolo laureato magari in campo economico. A dodici anni è in una compagnia di teatro sperimentale, poi passa attraverso altre esperienze fino a quando negli anni 70′ scopre la fotografia facendo la gavetta da autodidatta tra servizi matrimoniali, ritratti vari e qualche servizio di moda per bambini. L’occasione importante gli è offerta a metà degli anni 70′, quando inizia a lavorare per la casa d’aste Christie’s.

La svolta avviene nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri, che diventerà poi la sua agente e lo avvicina al mondo della moda. Da allora collabora con le principali riviste di moda ed é uno dei grandi protagonisti della comunicazione pubblicitaria. Verso la metà degli anni Ottanta, fonda la Gastel & Associati con Angelo Annibalini e Uberto Frigerio, con la quale intende promuovere l’inserimento nel mondo professionale di giovani fotografi, sia cresciuti nel suo studio sia incontrati durante numerosi workshop. La consacrazione artistica avviene nel 1997, quando la Triennale di Milano gli dedica una mostra personale, curata dallo storico d’arte contemporanea, Germano Celant, in cui vengono presentate circa 200 fotografie, testimonianza della sua già lunga, prolifica e intensa carriera.

Vive e lavora a Milano, con lo studio in via Tortona, in un palazzo che divide con altri due fratelli e nipoti, quando gli impegni professionali non lo portano in giro per il mondo. Lavora prevalentemente in Polaroid di grande formato e con il banco ottico 20×25. Cultore della sperimentazione, ha introdotto nella fotografia di moda contemporanea le tecniche “old mix”, la tecnica “a incrocio”, le rielaborazioni pittoriche, gli sdoppiamenti e le stratificazioni, fino al ritocco digitale. Le sue opere spaziano un po’ in tutti i campi dalla pop art e lo still life, natura morta, ironico e talvolta surreale.

Opere che l’hanno collocato sul piano di Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz e Mario Testino.

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