Giovanni Nuvoletti, la classe di un conte

Giovanni Nuvoletti, la classe di un conte

16 Ottobre 2020 0 Di Paola Montonati
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Raffinato ed elegante, Giovanni Nuvoletti seppe attraversare con l’eleganza un secolo come il Novecento…

Nato a Gazzuolo il 16 ottobre 1912, Giovanni Nuvoletti Perdomini era il primogenito di un ingegnere, Gaetano Nuvoletti, e di Maria Marolli, appassionata di arte e musica, ebbe un’infanzia particolare poiché la madre fuggì di casa con Vezio Giannantoni, industriale della buona borghesia lombarda, poi fu adottato dal conte Carlo Perdomini.

Nuvoletti si laureò in Giurisprudenza e Scienze politiche, ma è noto come studioso del costume, esperto di galateo, gastronomia ed eleganza.

In prime nozze sposò Adriana Pellegrini, nota traduttrice, che si tolse la vita il 30 dicembre 1966 e gli diede l’unica figlia, Giovanna e in seguito andò all’altare con Clara Agnelli, vedova Furstenberg, sorella di Gianni Agnelli.

Tra le opere più note di Nuvoletti ci sono Gardenie e caviale (1968), Vestire una bambina (1997), La cucina d’oro (1997), Istruzioni per un matrimonio: galateo per la cerimonia (2000) ed Elogio della cravatta (1982) oltre ai romanzi Un matrimonio mantovano (1972) e Un adulterio mantovano (1981).

Un matrimonio mantovano è una testimonianza sulla civiltà contadina, con i suoi riti e le sue superstizioni, nella storia del matrimonio di Felicita, figlia di un contadino riuscito a elevarsi al rango di padrone, partendo dalla ricerca del futuro sposo e poi seguendo i preparativi per il matrimonio.
I maneggi, gli artifici, le piccole trappole sono raccontati nel contesto del piccolo borgo di Gazzuolo, dove Nuvoletti era nato.

La trama di Un adulterio mantovano invece racconta di Ernesto, ingegnere e fervente cattolico e della nobile e irrequieta Francesca, all’apparenza soddisfatta della sua vita. Il matrimonio sarà scosso dal conte Vezio, fulminato dallo sguardo ammaliante di Francesca.

Tra i tre c’è un triangolo amoroso molto complesso che avrà il suo epilogo quando, allo scoppio della prima guerra mondiale, i due uomini andranno a combattere.

Nuvoletti fu anche il presidente dell’Accademia italiana della cucina, e recitò in alcuni film accanto a Ugo Tognazzi e Alberto Sordi, tra cui Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue.

Per la televisione curò negli anni Ottanta la rubrica Le buone maniere ieri e oggi nell’Almanacco del giorno dopo sulla Rai.

Giovanni Nuvoletti morì ad Abano Terme il 4 aprile 2008.

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