I boschi fatati che evocano scenari fiabeschi

I boschi fatati che evocano scenari fiabeschi

9 Aprile 2019 0 Di Luna Naturelli

Posti incantevoli ricchi di leggende e miti nati e trasmessi per centinaia di anni.

Il nostro Paese può vantare boschi tra i più vecchi d’Europa, una caratteristica unica che permette a questi luoghi di diventare quasi magici. Per dare vita ad un viaggio dallo spirito naturalistico, non si può fare a meno di conoscere questi boschi.

L’Italia è piena di attrazioni per trascorrere giornate all’insegna dello svago con i vostri figli, lunghi percorsi che mostrano paesaggi mozzafiato e rappresentano modi alternativi di intrattenimento. Ecco i più interessanti e ricchi di magia.

Chi è cresciuto ascoltando fiabe dedicate a mondi fatati e boschi incantati, non potrà che apprezzare il monumentale bosco del Sasseto, sito nel comune di Acquapendente, in provincia di Viterbo.

Un luogo che ci riporta indietro con la memoria a un’età infantile, lasciando andare l’immaginazione. Fantasticando si può sognare di vedere Biancaneve che corre frenetica tra il verde che domina quello che è noto come “bosco delle fate”.

Qui il tempo si è fermato e la natura ha preso il sopravvento. Il National Geographic lo ha definito “Il bosco di Biancaneve“ ed è stata la location del film “Il racconto dei racconti”.

Ogni anno sul lago d’Averno, in Campania, si riscoprono miti e leggende legati al lago e ai suoi magici abitanti. La visita si svolge nel “Bosco delle fate” sulle sponde del lago e permette di scoprire personaggi vari legati all’antica favola del lago.

Al lume di candela si racconteranno le leggende ispirate alla commedia shakespeariana “Sogno di una notte di mezza estate”. Un luogo magico che in una notte di settembre si trasforma in un’autentica favola da vivere.

Il Parco delle Foreste Casentinesi in Toscana. Si tratta di uno dei più grandi patrimoni naturalistici d’Italia ed è situato nell’Appennino tra le provincie di Arezzo, Forlì e Firenze.

Il legname proveniente da queste foreste è stato usato anche per la costruzione della Cupola del Brunelleschi e degli alberi maestri delle flotte navali di Pisa e Livorno. Il bosco è percorso da tantissimi torrenti ed ha una grande ricchezza faunistica con lupi, aquile reali e cicogne nere.

L’itinerario ci permetterà di vedere la Scogliera delle Stimmate e nel prato e bosco adiacenti a questa, la Cappella degli Uccelli. Dopo aver visitato le chiese e i luoghi classici della Verna, si può attraversare il Bosco delle Fate comprendendo perché questo luogo naturalistico porta questo nome fiabesco.