I Navigli potrebbero diventare Patrimonio dell’Unesco

I Navigli potrebbero diventare Patrimonio dell’Unesco

3 Marzo 2019 0 Di Paola Montonati
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Che cosa direbbe il grande Leonardo oggi?

I Navigli milanesi candidati a patrimonio  universale dell’Unesco, certo ne sarebbe orgoglioso….

La giunta comunale di Milano ha discusso negli ultimi giorni la delibera di adesione del Comune di Milano al progetto di candidatura a patrimonio universale dell’Unesco della Civiltà dell’Acqua in Lombardia, una serie di grandi opere per la difesa idraulica del territorio, l’irrigazione, la salvaguardia dell’ambiente che comprende la Darsena di Milano e i Navigli milanesi.

Il progetto, promosso da Regione Lombardia e Anbi, conta 19 grandi impianti di bonifica e irrigazione, appartenenti al demanio pubblico, 10 fontanili, il sistema dei Navigli milanesi, con Naviglio Grande, Naviglio di Bereguardo, Canale Villoresi, Naviglio di Paderno, Naviglio della Martesana e Naviglio Pavese, la Muzza e il Naviglio della Città di Cremona, 3 marcite e 6 musei della bonifica.

Alcuni degli impianti di particolare importanza storica sono a Milano, come la Conca di Viarenna, quella dell’Incoronata, la Darsena, formata dal Naviglio Grande, e la marcita benedettina di Chiaravalle, tra scienza, arte e capitali per rendere sicura, abitabile e fertile la pianura valorizzando un rapporto uomo-natura che rende omaggio alla storia lombarda calandola nel futuro.

Il progetto ha anche l’appoggio di una campagna fotografica, con la documentazione per la costituzione di un Archivio Storico dei Canali Lombardi e una serie di volumi di tagli storico e scientifico sulle idee tecniche, ingegneristiche, architettoniche, economiche, culturali e paesaggistiche di questo patrimonio ambientale che non ha eguali nel mondo.

Al progetto aderisce anche l’assessore Lorenzo Lipparini di Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data, perche è qualcosa di unico l’idea di iscrivere il sistema dei Navigli lombardi e delle opere idrauliche del territorio tra i siti Patrimonio dell’Unesco.

Le istituzioni devono promuovere questo enorme patrimonio che ha portato prosperità e benessere al territorio e che rappresenta un elemento fondamentale per uno sviluppo ambientale e sostenibile.

In questo contesto c’è anche il progetto di riscoperta, valorizzazione e la riapertura integrale dei Navigli di Milano, cha consoliderà l’identità del capoluogo lombardo come città d’acqua e baricentro della candidatura Unesco.

Il Comune di Milano non ha scelto casualmente quest’anno per un percorso di valorizzazione e diffusione della cultura della Lombardia come civiltà dell’acqua, infatti nel 2019 ricorrono i 150 anni dalla morte di Carlo Cattaneo, che definì il Naviglio Grande il re di tutti i canali, sia il cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci, genio italiano che ha ebbe un ruolo fondamentale per i Navigli milanesi, che saranno ricordati con una serie di eventi durante tutto l’anno.

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