I trulli di Alberobello e quell’escamotage per ingannare il Re

I trulli di Alberobello e quell’escamotage per ingannare il Re

5 Gennaio 2021 0 Di Riccardo Alessandro Reina
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Ci spostiamo nel piccolo comune di Alberobello, a pochi chilometri da Bari.

Ecco che queste caratteristiche costruzioni dalla forma conica puntellano tutta la città portando sul territorio, ogni anno, milioni di turisti intenzionati ad ammirare i meravigliosi Trulli.

Questi edifici, carini e accoglienti, costruiti a secco e senza malta, erano le abitazioni dei contadini, ed è a loro che dobbiamo la nascita di quello che è oggi patrimonio mondiale dell’Unesco.

In età aragonese, infatti, il Regno di Napoli era soggetto alla Prammatica de Baronibus, una legge che prevedeva un pagamento di tributi per ogni insediamento urbano.

Per questo motivo nacque l’idea di costruzioni precarie, facilmente rimovibili, che oggi descriveremmo con il nome di case abusive.

Viviamo in un Paese meraviglioso che ogni giorno ci regala visioni meravigliose e ci incanta, alla stregua di un incantesimo bellissimo. Perché è proprio nel momento in cui crediamo di conoscere tutto del nostro territorio ci rendiamo conto in realtà che nuovi segreti e misteri si nascondo dietro gli angoli, in attesa di essere solo svelati.

Ed è da questa consapevolezza che nasce il progetto Puglia Secrets, per scoprire una regione che è di per sé già incantevole, come nessuno l’ha raccontata mai a partire dai materiali utilizzati per costruire i Trulli, patrimonio prezioso della regione, fino a scoprire i segreti incantati di quella che è conosciuta come la città bianca.

FONTE: SiViaggia

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