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Il dio che, nell’antica Roma, era festeggiato il giorno di Natale…

Il solstizio d’inverno, che cade il 21 dicembre, nella preistoria era celebrato presso Stonehenge in Gran Bretagna, e in Irlanda, in Francia, in Iran, e nella Val Camonica, in Italia.

A Babilonia, nel 3000 a.C., in quel giorno veniva festeggiato il Dio Sole babilonese Shamash, e successivamente la Dea Ishtar con suo figlio Tammuz, visto come l’incarnazione del Sole.

Nei giorni del solstizio d’inverno, si svolgeva nelle epoche più tarde la festa del Dio Mitra, identificato come Sol Invictus dai militari romani, nato da una donna vergine, adorato dai pastori, ebbe dodici discepoli, ucciso da una lancia che trapassò il suo costato, e risorto dopo tre giorni.

Il culto del Sole Invitto si diffuse a Roma con l’imperatore Eliogabalo, che tentò di imporre il culto di Elagabalus Sol Invictus, il Dio della sua città natia, Emesa, in Siria.

Eliogabalo fece costruire un tempio dedicato alla nuova divinità sul Palatino ma, con il suo assassinio nel 222, il culto cessò, anche se molti imperatori continuarono a essere ritratti sulle monete con l’iconografia della corona radiata solare per un secolo.

Nel 272 Aureliano sconfisse la Regina Zenobia del Regno di Palmira, grazie all’aiuto della città stato di Emesa, arrivato quando le milizie romane stavano perdendo.

Si racconta che l’imperatore ebbe la visione del Dio Sole di Emesa, che intervenne per rincuorare le truppe in difficoltà nel corso della battaglia.

Nel 274 Aureliano trasferì a Roma i sacerdoti del Dio Sol Invictus e introdusse il culto solare di Emesa, indossando nelle cerimonie una corona a raggi, ed edificando un tempio sulle pendici del Quirinale con i sacerdoti del Pontifices Solis Invicti.

Aureliano consacrò il tempio del Sol Invictus il 25 dicembre 274, in una festa chiamata Dies Natalis Solis Invicti, facendo del Dio-Sole la principale divinità dell’impero ed indossando una corona a raggi.

Il Dies Natalis Solis Invicti fu incluso nelle festività dei Saturnalia che si prolungavano dal 17 al 25 Dicembre e finivano con le Larentalia o festa dei Lari, le divinità tutelari incaricate di proteggere raccolti, strade, città e famiglia.

La celebrazione del Sole Invitto nel giorno del 25 dicembre è testimoniata nel Cronografo del 354 con il Natale cristiano.

A Roma Mitra fu il Dio dei soldati con regole di comportamento molto precise, che richiedevano la temperanza, l’autocontrollo e la compassione anche nella vittoria.

Il Mitraismo, come il Cristianesimo, offriva la salvezza ai suoi seguaci, perchè Mitra era nato nel mondo per salvare l’umanità dal male con un dio-salvatore, come Gesù, morto e risorto per diventare un Dio messaggero, intermediario tra l’uomo e il Dio della luce, il leader della giustizia contro le forze oscure del male.

Nel 330 l’imperatore Costantino ufficializzò per la prima volta la festa della natività di Gesù, che fu fatta coincidere con la festa pagana della nascita di Sol Invictus.

Successivamente nel 337 il papa Giulio I ufficializzò la data del Natale per conto della Chiesa cattolica, come riferito da Giovanni Crisostomo nel 390.

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