Il fascino del Palazzo Borromeo dell’Isola Bella

Il fascino del Palazzo Borromeo dell’Isola Bella

23 Agosto 2019 Off Di Paola Montonati

Il New York Times in un recente articolo ha invitato a un viaggio a Borromeo Experience, un modo speciale di vivere le isole del Lago Maggiore, tra i capolavori di Boltraffio, Giampietrino o Procaccini nella galleria Berthier del Palazzo Borromeo sull’Isola Bella, il giardino barocco per un aperitivo tra profumi di fiori poco prima della sera e il Palazzo dell’Isola Madre, fra arazzi, saloni e una delle più scenografiche collezioni di marionette del mondo.

Questa proposte-weekend fra arte, giardini e paesaggi romantici sono state ideati negli ultimi quattro anni, dal principe Vitaliano Borromeo, erede di una dinastia che si occupa di questo magnifico angolo d’Italia dal Quattrocento.

A Isola Bella tre case dei pescatori sono diventati gli appartamenti Borromeo’s Dream Home, in stile simply chic, si può pranzare sulla terrazza del bistrot Il Fornello Bottega con cucina e menu italiani, mentre in Vicolo dei Fornelli, la stradina dello shopping dove le abitazioni dei pescatori, propongono grandi marchi italiani e locali, design di Alessi, capispalla Herno, profumi Acqua di Stresa, occhiali da sole Italia Indipendent, gioielli Fope, tutto Made in Italy.

Nell’incanto di queste isole si possono vedere la dimora cinquecentesca dell’Isola Madre, la più grande delle Borromee, famosa per il suo giardino all’inglese, membro della prestigiosa Royal Horticultural Society, con piante esotiche e rare, come il cipresso del Kashmir, collezioni d’ibiscus, glicini antichi, azalee e camelie, che sono anche a Parco Pallavicino, rinato con la gestione al principe Borromeo e 18 ettari di alberi secolari, castagni, faggi rossi, ginkgo biloba, querce, aceri, cedri del Libano.

Ma l’autunno è magico sul Lago Maggiore per il foliage degli alberi monumentali e la Fattoria degli animali, tra fenicotteri rosa, daini e cicogne.

Sul Mottarone, il monte icona del lago, 1.491 metri, adatto a chi ama cavalcare, camminare, pedalare, da vedere il panorama dalla cima, uno dei più noti d’Italia perché spazia su sette laghi, le Alpi Marittime, fino al Monviso e sui 500 ettari di bosco che circondano la stazione del trenino a cremagliera, chiuso nel 1970.

Ora l’edificio è il Bar Stazione, con il food del territorio e ha la classificazione A3 per la sostenibilità ambientale ed energetica, mentre il bosco ospiterà il Mottarone Adventure Park, con quattro percorsi fra ponti, liane e passerelle.

Sara l’inizio di un progetto più ambizioso che vedrà ecologia a 360°, dal food alla vita all’aria aperta, il recupero di sette alpeggi nel ruolo di albergo diffuso, la creazione di un biolago in una zona di torbiera e un’area mercato per la vendita di prodotti locali e un maneggio.

Oltre ad emozioni nella natura nella storia c’è anche l’arte contemporanea grazie al restauro dell’Ala Scaligera nella Rocca di Angera, dove tre fra mura del XIII secolo, affreschi di stemmi e motivi araldici dei Visconti, la modernità dialoga con il passato.

L’appuntamento di quest’anno ad Angera sarà, fino al 29 settembre, la mostra Quaestio de aqua et terra alla Rocca di Angera (Another) Question of the Water and the Land, tra video performance di Marina Abramovic, richiami alla mitologia nordica e bronzi di Wael Shawky.

Tra i progetti di Borromeo Experience ci sono i Castelli di Cannero, noti per il film La Stanza del Vescovo di Dino Risi, e gli alpeggi del Mottarone, sempre sotto il segno del bello e dell’innovazione culturale.