Il linguaggio dei fiori degli innamorati

Il linguaggio dei fiori degli innamorati

11 Febbraio 2020 Off Di Paola Montonati
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Per il giorno di San Valentino, la festa degli innamorati, il dono ideale è sicuramente un mazzo di fiori, molto adatti per esprimere i sentimenti e parlare al cuore della donna amata.

Da sempre il fiore simbolo è la rosa, che esprime un significato molto diverso a seconda del colore.

Per esempio una rosa gialla è associata alla gelosia, la rosa bianca simbolo dell’amore platonico, ma anche il fiore perfetto per dichiararsi.

La rosa di color rosa carne o pesca è associata all’amicizia, ma è adatta anche per celebrare un amore giovane, con la potenza e la delicatezza dell’amore puro.

Per il colpo di fulmine che fa sognare a occhi aperti la rosa deve essere rossa, la perfetta composizione di rose rosse deve essere di numero dispari, a gambo lungo e con le spine, simbolo di un amore duraturo e che protegge la persona amata.

Se è amore a prima vista basta una rosa, se il sentimento è sincero servono tre rose per dire ti amo ma se quella è la persona per condividere la vita allora le rose da regalare sono sette.

Il tulipano è il fiore più romantico dopo la rosa, capace di cucire uno strappo, dichiarare il proprio amore e consolidare un rapporto, grazie alla sua varietà di colori, il rosso per esprimere amore, il giallo per rendere omaggio a chi illumina una vita come il sole.

In una leggenda turca il giovane Fahrad, appreso della morte della giovane Shirin, che lo credeva disperso in battaglia, si tolse la vita e il suo sangue diede vita a bellissimi tulipani, rossi come il sangue delle sue ferite e la passione che li legava.

Un’altra alternativa è l’orchidea, elegante, bella e delicata, simbolo dell’ammirazione nei confronti di una persona.

Per la sua capacità di crescere in ogni clima, in Oriente l’orchidea è l’amore duraturo, che ha superato diversi ostacoli e avversioni.

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