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Il Museo del Tessuto di Prato, nel cuore della Toscana, è una delle istituzioni culturali più importanti italiane per lo studio, la conservazione e la valorizzazione del tessuto e della moda.

Anche l’edificio che ospita il Museo è un monumento di archeologia industriale tessile, infatti è l’antica Cimatoria Campolmi Leopoldo e C, l’unica grande fabbrica ottocentesca conservata all’interno delle mura medievali della città di Prato.

La collezione del museo raccoglie migliaia di tessuti provenienti dall’Italia, dall’Europa con esemplari provenienti anche dal resto del mondo.

I più antichi tessuti conservati provengono dalle sepolture precolombiane e dell’Egitto cristiano copto, mentre il  fondo di tessuti italiani rinascimentali è tra i più importanti del mondo.

Le produzioni pratesi sono rappresentate da macchinari ed esemplari tessili che dalla seconda metà dell’Ottocento giungono fino ai giorni nostri e la presenza nelle collezioni in esposizione dei tessuti contemporanei rappresenta un elemento di forte unicità del Museo.

Il percorso museale si snoda attraverso sei aree tematiche che partono dal locale caldaia, una sala quasi interamente occupata dal generatore di energia di vapore che, prima dell’introduzione dell’energia elettrica, azionava i macchinari tessili della cimatoria Campolmi.

Nella sala dei tessuti antichi, lo spazio più antico dell’intero complesso architettonico, sono proposte le collezioni di tessuti antichi del museo, che vengono esposte a rotazione, presentando di volta in volta nuovi contenuti.

Il fascino della sala è arricchito dalla presenza di macro-videoproiezioni che creano una continuità tra i reperti esposti e il loro contesto storico-culturale.

Nell’area materiali e processi c’è un percorso interattivo e ludico che permette di familiarizzare con i materiali e i processi tessili, dalla filatura alla nobilitazione, attraverso pannelli corredati da immagini e oggetti, fibre e materiali da toccare e video touch, che si conclude con un’area relax e uno spazio ludico in cui giocare con abiti e figurini.

La Sala Prato Città Tessile ripercorre i momenti più significativi della storia tessile di Prato, dal Medioevo fino alla prima metà del Novecento attraverso documenti d’archivio, tessuti, strumenti, macchinari, modelli in scala e campionari, oltre che apparati multimediali.

Una parte del percorso è dedicata alla produzione pre-industriale, l’altra al prodotto più tradizionale del distretto, cioè la lana rigenerata dagli stracci e dagli scarti di lavorazione.

Invece Sala Prato e il sistema moda è dedicata allo sviluppo e alle trasformazioni del distretto tessile e della città dal dopoguerra fino ai nostri giorni.

Con la nascita dell’alta moda italiana e del prêt a porter, Prato si allontana dalla tradizione della lana rigenerata per abbracciare nuovi prodotti ed essere una parte integrante del sistema-moda internazionale.

Infine la sala dei tessuti contemporanei e delle mostre temporanee documenta le innovazioni tecnologiche stilistiche nella produzione tessile contemporanea, per capire come il settore tessile sia un mondo in continua evoluzione.

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