Il santuario molisano di Castelpetroso

Il santuario molisano di Castelpetroso

29 Marzo 2021 0 Di Paola Montonati
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Tra i monti del Molise c’è un grandioso santuario dalla storia molto particolare…

Il Santuario di Maria Santissima Addolorata, nel borgo molisano di Castelpetroso, ha una storia che comincia il 22 marzo 1888, quando due contadine, Giovanna Fabiana Cicchino e Serafina Giovanna Valentino, si trovavano nella località di Cesa tra Santi per lavorare la terra e pascolare due pecorelle.

Uno degli animali si smarrì e le due donne decisero di dividersi per andare a cercarla, poi Fabiana la trovò davanti ad una grotta dalla quale fuoriusciva una luce inconsueta.

La donna si avvicinò incuriosita, le apparve la Santissima Vergine con il Cristo Morto ai piedi, Serafina Giovanna accorse subito, ma dovette aspettare fino al giorno di Pasqua, il 1 aprile 1888, per poter vedere la Vergine.

Le voci sulle apparizioni si diffusero velocemente e in molti si recarono in pellegrinaggio, poi la Vergine Addolorata apparve ad altri fedeli e anche a uomini di Chiesa, tra cui il vescovo di Bojano, Francesco Macarone Palmieri.

Nel luogo scaturì una sorgente d’acqua che si rivelò miracolosa e, tra i numerosi fedeli che accorsero a Castelpetroso, ci fu anche il direttore della rivista Il Servo di Maria, Carlo Acquademi, che si recò in pellegrinaggio con il figlio affetto da tubercolosi ossea, che bevette l’acqua della sorgente e guarì miracolosamente.

Per rendere grazie della guarigione ricevuta dalla SS Maria, Acquademi si fece promotore della costruzione del santuario, la cui prima pietra fu posata il 28 settembre 1890, il Tempio fu consacrato il 21 settembre 1975.

Il Santuario di Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso è in stile gotico francese, progettato da Francesco Gualandi di Bologna come tributo a Maria e al Molise.

La pianta della chiesa ha sette bracci, e simboleggia il cuore di Maria trafitto da sette spade, i sette dolori, a ciascuno dei quali è dedicata una delle sette cappelle laterali.

È stata interamente utilizzata nella costruzione della chiesa la pietra locale, scolpita da artisti molisani che con i loro intarsi sui rosoni della facciata principale sono un omaggio all’antica arte della tessitura del tombolo.

I mosaici che decorano la base della cupola rappresentano i santi più venerati del Molise, da vedere sono anche la facciata esterna e le torri campanarie e il concerto di campane realizzato dalla Pontificia Fonderia Martinelli di Agnone, oltre all’organo a canne, la cupola centrale, i mosaici, la Via Matris, e il luogo delle apparizioni.

Nel Santuario di Maria Santissima Addolorata ci si può ritrovare in viaggio con il giovane Tobia, questo è il tema al centro di un sentiero spirituale che unisce il carattere naturalistico a quello religioso e ogni 22 marzo si festeggia la ricorrenza della prima apparizione dell’Addolorata e l’anniversario della posa della prima pietra nell’ultima domenica di settembre.

Nel 1973 papa Paolo VI proclamò la Vergine di questo santuario patrona del Molise.

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