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Il simbolo per eccellenza del Capodanno è il vischio, una pianta che appartiene alla famiglia delle emiparassite e cresce sui rami o sul tronco di un albero, dove indirizza le sue radici verso i tronchi per assorbire le sostanze nutritive. 

Ma la pianta del vischio è anche in grado di crescere da sola e, come quasi tutte le altre,  può produrre tutto ciò di cui ha bisogno per il suo sostentamento attraverso la fotosintesi, anche se è più comune sotto forma di pianta parassita.

In natura esistono due tipi di vischio, quello usato come decorazione natalizia, originario del Nord America e che cresce come pianta parassita, e l’Album Viscum, di origine europea.

Fin dall’antichità, il vischio è stata una delle piante più magiche del folklore europeo, si pensava che donasse vita, fertilità, protezione contro il veleno, e che fosse un potente afrodisiaco.

In particolare, il vischio della quercia era sacro per gli antichi sacerdoti druidi, che la sesta notte di luna lo tagliavano con una falce dorata vestiti di bianco, poi venivano sacrificati due tori durante il momento della preghiera affinché i destinatari del vischio diventassero prosperi e fecondi.

Il vischio si raccoglieva anche durante i solstizi di metà estate e in quelli invernali per decorare le case, e non solo a Natale.

Durante il Medioevo i rami di vischio erano appesi ai soffitti per allontanare gli spiriti maligni e in Europa era diffusa la tradizione di sistemarne i rami sulle porte di casa per impedire l’ingresso delle streghe.

Tutte le tradizioni nate in Europa che vedevano protagonista il vischio sono state poi trasferite in America grazie ai processi d’immigrazione ed è per questo che oggi, negli Stati Uniti, questa pianta ha molta importanza durante il periodo natalizio.

Infatti, secondo la tradizione, una giovane donna in piedi sotto un ramo di vischio, spesso decorato con nastri e ornamenti, non può rifiutarsi di essere baciata.

Quindi, se una coppia innamorata si scambia un bacio sotto il vischio, il gesto è interpretato come promessa d’amore.

In Francia, invece, l’usanza legata al vischio per molto tempo era riservata al capodanno, ma i baci possono essere scambiati sotto il vischio in qualsiasi momento durante le festività natalizie.

Il bacio sotto il vischio nell’antichità era associato alla festa dei Saturnalia e in seguito ai riti del matrimonio.

In Scandinavia il vischio era considerato una pianta di pace, con la quale i nemici potevano dichiararsi una tregua o gli innamorati darsi un bacio ed è proprio dal nord Europa che arriva la tradizione mitologica più conosciuta sul vischio, legata alla dea Frigg, la dea nordica delle coppie.

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