La dama, un gioco dal lontano Oriente

La dama, un gioco dal lontano Oriente

15 Gennaio 2021 0 Di Paola Montonati
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Giocare in un mondo con pedine piccole e piatte, dai colori neri e bianchi…

La dama è un gioco  semplice ed è uno dei preferiti dagli amanti dei giochi da tavolo, oltre ad essere di facile apprendimento sia per i bambini che per gli adulti.

A sfidarsi nella dama sono due giocatori, disposti ai lati opposti di una tavola da gioco bianca e nera, che muovono alternativamente i propri pezzi.

I pezzi si muovono diagonalmente solo sulle caselle scure non occupate da altri pezzi ed hanno la possibilità di prendere quelli avversari, scavalcandoli, questi vengono rimossi dalla damiera ed esclusi dal gioco.

Le pedine, che sono i pezzi semplici della dama, possono muoversi di una sola casella alla volta, diagonalmente e in avanti, inoltre possono prendere un pezzo avversario facendo un movimento di due caselle nella stessa direzione, saltando sopra il pezzo avversario nella casella intermedia.

Quando una pedina raggiunge la base avversaria, ossia la riga più distante nella sua direzione di marcia, diventa dama e, a differenza delle pedine, può muoversi e catturare sia in avanti, che all’indietro.
Il giocatore cui sono catturati tutti i pezzi o che, al suo turno di mossa, è impossibilitato a muovere, ha perso.

La dama era conosciuta col nome alquerque nell’antichità in Egitto, fierges o ferses in Francia, jeu de dames e dames in Francia, in un periodo più tardo, draughts in Inghilterra, plaisant in Olanda, e col nome di checkers dopo l’arrivo nel Nord America.

Nei secoli, dall’Egitto fino alla Francia, la tavola da gioco si è estesa da 5 x 5 quadrati a 8 x 8 quadrati, e i pezzi di ogni giocatore sono aumentati fino a 12, ai tempi questa formazione di gioco prese il nome di fiergers e i pezzi si chiamavano ferses.

Fu proprio in questo periodo che la dama venne considerato un gioco molto adatto per le donne, al punto da venir denominato jeu de dames che in seguito venne abbreviato a dames o Dama.

Il gioco ha continuato a evolversi, i giocatori trovarono fosse più divertente e rendesse più interessante il concetto della dama di mangiare i pezzi dell’avversario saltandoci sopra, a questo punto il gioco cambiò di nuovo nome e fu chiamato jeu force.

Nell’Inghilterra del 1800 il tavolo da gioco divenne più grande, 10 x 10 quadri,  e i quadri chiari e scuri rimasero invariati, tuttavia divennero 100 con 20 pezzi per ogni giocatore e si chiamava draughts.

Molti giochi internazionali di dama oggi sono giocati con 100 quadrati, ma molti altri giochi di draughts, e di checkers per gli americani, vengono giocati su tavole da 64 quadrati, usando una tavola 8 x 8 e 24 pezzi rossi e neri, cioè 12 per ogni giocatore.

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