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La Madonna del Rosario, una statua da vestire

DiPaola Montonati

Ott 4, 2020
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Il mese di ottobre è dedicato alla Madonna del Rosario, una delle tradizioni più importanti della Chiesa Cattolica, anche simbolo della mietitura dei campi e della fine dell’anno…

Tutto ebbe inizio dopo la battaglia di Lepanto del 1571, quando la Lega Santa sconfisse l’Impero ottomano, e in memoria dell’evento papa Pio V istituì la festa della Madonna della Vittoria, identificativo che ben presto divenne il più noto Madonna del Rosario.

La Chiesa accolse fin da subito il nuovo culto e in tantissime parrocchie iniziarono a comparire immagini della Vergine del Rosario.

A partire dal XVI secolo si arricchisce il patrimonio statuario della Madonna del Rosario, dove la maggior parte delle icone è costituito dai manichini da vestire, una tipologia statuaria che prevede una sorta di telaio, generalmente in legno, con le sole estremità visibili, mentre il vestiario della statua è il frutto della devozione popolare.

Nel Meridione d’Italia si diffuse la tipologia scultorea delle Madonne da Vestire, che si rivelò il cardine di come manifestare la propria devozione.

Quella di vestire le statue era una consuetudine già nota prima del XVI secolo, ma è nel corso di quest’ultimo che subì una riscoperta che portò alla sua diffusione fino a tutto il 1700.

Di questo si conserva una ricca tradizione nella produzione pugliese e quella campana, dove le statue reliquiario o la scultura lignea dei secoli precedenti, lasciavano spazio alle Madonne da Vestire, che coinvolgeva, indistintamente, la raffigurazione di scene presepiali, dei Santi e immagini della Vergine, ma a partire dal XVI secolo interessava maggiormente la figura di Maria e del Bambin Gesù.

Nel caso della Madonna Addolorata il decoro era composto di un ricco corredo che comprendeva la corona o un pugnale, spesso d’argento, un vestiario che colora il significato dei Manichini vestiti, ne sancisce l’epoca e il grado d’interpretazione.

Dal momento in cui è presente l’immagine della Madonna del Rosario, per i fedeli della comunità, oltre al filo conduttore della pratica del culto, nacque l’esigenza di dimostrare in modo percettivo la propria benevolenza.

In questo modo la vestizione diventa un vero e proprio rito, dove la figura della Madonna da vestire, conserva le sembianze volute dai devoti e il corredo che ne compone il vestiario può raggiungere sfarzi rilevanti.

Si prendono le misure del vestito, si da spazio a ogni particolare e minuzia per un vero e proprio piccolo tesoro, dove ori e argenti possono campeggiare sui tessuti sotto forma di decorazioni che si appellano all’arte di grandi maestri con il mantello blu e tra le mani immancabilmente la corona del rosario, mentre il Bambin Gesù non è costruito su un piccolo telaio ma realizzato per intero e dipinto, prima di essere vestito e incoronato.

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Paola Montonati

Giornalista e blogger. Sognatrice, ama l’archeologia, la storia, l’arte, il cinema, la letteratura... e la racconta. Per qualsiasi informazione scrivere a: paola@personalreporter.it

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