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Le lenticchie, simbolo della fine dell’anno

DiPaola Montonati

Dic 31, 2020
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Una storica tradizione narra che si devono mangiare le lenticchie a Capodanno, prima della mezzanotte e ancora una volta, come per numerose feste cristiane, sacro e profano s’incontrano.

Le lenticchie sono forse il legume più antico, coltivato già nel 7000 a.C. in Asia, si diffusero poi in tutto il bacino del Mediterraneo e divennero cibo base dei Greci e dei Romani.

Fu Catone a dettare alcune norme per cucinarle nel modo migliore, Galeno, celebre medico, ne sottolineò le virtù terapeutiche, ed Esaù, si legge nella Bibbia, vendette al fratello Giacobbe il diritto di primogenitura in cambio di un fumante piatto di lenticchie.

Anche al tempo degli antichi romani questo legume era famoso ed era uso alla fine dell’anno regalarne una borsa, chiamata scarsella, alle persone care in quanto, per la forma, ricordavano molto delle monete e l’augurio era che ogni lenticchia si trasformasse in denaro.

Grazie al loro basso costo e alla facile reperibilità, sono definite la bistecca dei poveri contengono, infatti, il 25% di proteine, oltre al 53% di carboidrati e, dal punto di vista nutrizionale, 100 grammi di lenticchie equivalgono a 215 grammi di carne.

Oggi i dietologi le consigliano perché, oltre ad essere molto digeribili, sono totalmente prive di grassi e di colesterolo, ricche di fosforo, ferro e vitamine del gruppo B, per riequilibrare i disturbi dello zucchero ematico e non contengono glutine.

Delle lenticchie a buccia spessa esistono diverse varietà a seme grande e a seme piccolo, possono essere marroni, rosse, come la lenticchia egiziana, o bionde.

In Italia la coltivazione è diffusa soprattutto in altopiani, dove le condizioni di clima e di terreno conferiscono un altissimo pregio qualitativo al prodotto, per esempio Castelluccio di Norcia, Colfiorito in Umbria o Leonessa nel Lazio, ma ci sono anche quelle del Fucino e quelle di Mormanno, la verde di Altamura e quelle piccole di Ustica, che crescono sui terreni vulcanici dell’isola e sono molto rare.

Portarle in tavola per il Cenone di fine anno, secondo le credenze popolari, assicura un anno ricco di successo e denaro e la tradizione vuole che un cucchiaio di lenticchie debba essere mangiato prima di brindare, all’ultimo rintocco della mezzanotte, quando sta per scoccare l’anno nuovo.

Una credenza che potrebbe derivare dalla loro forma appiattita e tondeggiante, che ricorda le monete.

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Paola Montonati

Giornalista e blogger. Sognatrice, ama l’archeologia, la storia, l’arte, il cinema, la letteratura... e la racconta. Per qualsiasi informazione scrivere a: paola@personalreporter.it

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