LETIZIA BATTAGLIA: Fotografia come scelta di vita

LETIZIA BATTAGLIA: Fotografia come scelta di vita

18 Marzo 2019 0 Di Conor O'Malley

Dal 20 marzo al 18 agosto 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia inaugura una grande antologica di Letizia Battaglia (Palermo, 1935), una delle protagoniste più significative della fotografia italiana, che ne ripercorre l’intera carriera.

La mostra, curata da Francesca Alfano Miglietti, organizzata da Civita Tre Venezie, promossa da Fondazione di Venezia con la partecipazione di Tendercapital, presenta 300 fotografie, molte delle quali inedite, che rivelano il contesto sociale e politico nel quale sono state scattate.

La scelta delle fotografie, svolta in collaborazione con l’archivio di Letizia Battaglia, si è avvalsa inizialmente del contributo di Marta Sollima e, per la ricerca delle successive selezioni, di Maria Chiara Di Trapani.

Il percorso espositivo, ordinato tematicamente, si focalizza su quegli argomenti che hanno costruito la cifra espressiva più caratteristica di Letizia Battaglia, che l’ha portata a fare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea.

I ritratti di donne, di uomini o di animali, o di bimbi, sono solo alcuni capitoli che compongono la rassegna; a questi si aggiungono quelli sulle città come Palermo, e quindi sulla politica, sulla vita, sulla morte, sull’amore e due filmati che approfondiscono la sua vicenda umana e artistica.

Quello che ne risulta è il vero ritratto di Letizia Battaglia, una intellettuale controcorrente, ma anche una fotografa poetica e politica, una donna che si è interessata di ciò che la circondava e di quello che, lontano da lei, la incuriosiva.

Come ha avuto modo di ricordare la stessa Battaglia,La fotografia l’ho vissuta come documento, come interpretazione e come altro ancora […]. L’ho vissuta come salvezza e come verità”.

“Io sono una persona – afferma ancora Letizia Battaglia, non sono una fotografa. Sono una persona che fotografa. La fotografia è una parte di me, ma non è la parte assoluta, anche se mi prende tantissimo tempo”.

“Quelle che il progetto della mostra si propone di esporre – ricorda Francesca Alfano Miglietti, del percorso di Letizia Battaglia, sono ‘forme d’attenzione’: qualcosa che viene prima ancora delle sue fotografie, perché Letizia Battaglia si è interrogata su tutto ciò che cadeva sotto al suo sguardo, fosse un omicidio o un bambino, uno scorcio o un raduno, una persona oppure un cielo.

Guardare è stata la sua attività principale, che si è ‘materializzata’ in straordinarie immagini”.

Conosciuta soprattutto per aver documentato con le sue fotografie quello che la mafia ha rappresentato per la sua città, dagli omicidi ai lutti, dagli intrighi politici alla lotta che s’identificava con le figure di Falcone e Borsellino, nel corso della sua carriera Letizia Battaglia ha raccontato anche la vita dei poveri e le rivolte delle piazze, tenendo sempre la città come spazio privilegiato per l’osservazione della realtà, oltre che del suo paesaggio urbano.

Letizia Battaglia ‘tratta’ il suo lavoro come un manifesto, esponendo le sue convinzioni in maniera diretta, vera, poetica e colta, rivoluzionando così il ruolo della fotografia di cronaca.

Impara la tecnica direttamente ‘in strada’, e le sue immagini si distinguono da subito per il tentativo di catturare una potente emozione e quasi sempre un sentimento di ‘pietas’.

I soggetti di Letizia, scelti non affatto casualmente, hanno tracciato un percorso finalizzato a rafforzare le proprie ideologie e convinzioni in merito alla società, all’impegno politico, alle realtà emarginate, alla violenza provocata dalle guerre di potere, all’emancipazione della donna.

Molti sono i documentari che hanno indagato la sua figura di donna e di artista, il più recente dei quali è stato presentato all’edizione 2019 del Sundance Film Festival. Il film Shooting The mafia, per la regia di Kim Longinotto, racconta Letizia Battaglia, giornalista e artista, che con la sua macchina fotografica, e la propria movimentata vita, è testimone in prima persona di un periodo storico fondamentale per la Sicilia e per l’Italia tutta, quello culminato con le barbare uccisioni di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Accompagna la mostra un catalogo Marsilio Editori, con testi di Francesca Alfano Miglietti, Leoluca Orlando, Maria Chiara Di Trapani, Filippo La Mantia, Paolo Ventura.

Sede

Casa dei Tre Oci

Fondamenta delle Zitelle, 43, Giudecca, Venezia

Vaporetto

Fermata Zitelle

Da p.le Roma e dalla Ferrovia linea 4.1 – 2

Da San Zaccaria linea 2 – 4.2

Date

20.03.2019>18.08.2019

Conferenza stampa

Martedì 19 marzo ore 12.00

Orari

Tutti i giorni 10-19; chiuso martedì

Info

tel. +39 041 24 12 332; info@treoci.org; www.treoci.org

hashtag #treoci; #letiziabattagliatreoci

Prenotazioni (obbligatorie per i gruppi)

Ticket One. Call center: 199 757519

Biglietti

12,00 € intero

10,00 € ridotto studenti under 26 anni, over 65, titolari di apposite convenzioni

8,00 € ridotto speciale gruppi superiori alle 15 persone

8,00 € ridotto speciale ogni mercoledì per i residenti e nati nella città metropolitana di Venezia; ogni giovedì per i possessori di carta Feltrinelli; possessori del biglietto d’ingresso alle mostre delle sedi espositive delle Gallerie d’Italia; MyPass

6,00 € studenti Ca’ Foscari e Iuav (promozione estesa a tutti gli studenti il venerdì); associati Ca’ Foscari Alumni

24,00 € ridotto famiglia (2 adulti + 2 under 14)

5,00 € ridotto scuole

Gratuito, bambini fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, disabili e accompagnatore, due insegnanti accompagnatori per classe, giornalisti con tessera, guide turistiche

Visite guidate

Per gruppi da 15 a 25 persone solo su prenotazione info@treoci.org

Italiano € 100,00, Inglese € 120,00

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