L’isola d’Elba non è solo mare ma è un’oasi di bellezza con le sue Falesie

L’isola d’Elba non è solo mare ma è un’oasi di bellezza con le sue Falesie

26 Luglio 2019 Off Di Enrico Stiletti

L’isola d’Elba non è solo mare: per gli appassionati di arrampicata sportiva è un’oasi di bellezza e di falesie imperdibili.

L’ambiente non è quello montano a cui sono abituati i climbers, i riflessi marini offrono uno spettacolo di colori e luci indimenticabile, ma – soprattutto – tra una falesia e l’altra si può fare un tuffo in un mare cristallino!

Di seguito le falesie da non perdere per un tour dell’Isola d’Elba.

1. La Baia dei Pirati, Remaiolo

Raggiungere la falesia Baia dei Pirati e Remaiolo non è semplicissimo perché si devono attraversare dei terreni privati: l’accesso a piedi è libero, ma non si possono raggiungere con l’auto. I tiri sono piuttosto complessi e avventurosi, adatti agli arrampicatori più esperti.

2. Falesia di Sant’Andrea

Sant’Andrea è definita l’isola nell’isola: dalla spiaggia si prende un sentiero che porta allo Scoglio della balena. Per ora ci sono poche vie, ma è in progetto l’attrezzatura di altri percorsi. Dopo qualche scalata è possibile rilassarsi sulla spiaggia di sabbia bianca e fare un bagno nel mare turchese.

3. Falesia e grotta del Ginepro

La falesia del Ginepro si trova molto vicina alla Baia dei Pirati e Remaiolo, e condivide con questa parete le problematiche per il raggiungimento.

La grotta del Ginepro si trova in fondo alla spiaggia e se intendiamo visitarla dobbiamo fare particolare attenzione perché la zona è frequentata da capre selvatiche che passando potrebbero far precipitare delle pietre. Le vie della falesia del Ginepro sono brevi ma molto intense.

4. Falesia San Bartolomeo e Fetovaia

Da Chiessi si vede subito il Monte San Bartolomeo, che si raggiunge in circa 40 minuti di cammino. Sulla montagna ci sono le falesie San Bartolomeo e Fetovaia.

Inoltre, c’è anche una piccola via ferrata – poco visibile – che parte dai resti di una chiesetta medievale che è a portata d’occhio. Le vie non sono lunghissime e inoltre è esposta a sud, per cui si può arrampicare anche in inverno, se la giornata è poco ventosa.

Una curiosità? Sotto questa falesia ci sono le spiagge per nudisti dell’Isola d’Elba, non è difficile vedere qualche temerario che tenta la scalata in deshabillé.

5. Falesia Madonna del Monte

Si parte da Portoferraio verso Marciana e in 25 minuti si raggiunge la falesia Madonna del Monte. Bellissimo il cammino, in cui si incontrano piccole cappelle che rappresentano le tappe della via Crucis.

Dalla scalinata finale, se si guarda a destra si vedono scogli che hanno la forma di un’aquila. Qui si può arrampicare anche in estate perché ci sono zone all’ombra e possibilità di rinfrescarsi anche in pieno agosto al Teatro della Fontana.

6. Falesia La Freccia a Pomonte

Il nome caratteristico di questa falesia deriva proprio dalla sua caratteristica forma a freccia: si vede dal paese di Pomonte, che è il paese che si incontra prima di Chiessi. In zona ci sono due parcheggi e la falesia è facilmente raggiungibile.

7. Falesia San Francesco Severo

Una volta oltrepassato la Torre di San Giovanni, al primo tornante a sinistra si trova il sentiero che porta al Romitorio di San Francesco Severo. Dopo circa 20 mt è ben evidente l’ingresso per il bosco e la parete.

Questa falesia viene anche chiamata “Magia del Bosco” perché sembra di entrare in un luogo incantato.

FONTE: SiViaggia