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Sono tantissime le tradizioni legate al Natale in terra francese, considerata la festività più grande e importante dopo la festa di San Martino, un santo amatissimo fin dal tempo del medioevo.

Con l’arrivo del mese di dicembre, le strade, le case e i negozi si riempiono di decorazioni, e il Natale è anche un momento per stare con la famiglia, raccontarsi gli eventi della vita di ciascuno e fare festa davanti all’albero decorato di luci, accanto al fuoco.

Durante il periodo natalizio è preparato un presepe popolato da numerose statuine di argilla che raffigurano personaggi del paese, il sindaco, il parroco e le maestre, vestiti con abiti tradizionali molto curati, portano in mano i propri attrezzi e gli accessori che li caratterizzano.

La tradizione vuole che, nel giorno della vigilia di Natale; i bambini, prima di andare a dormire, mettano sul focolare scarpe o zoccoli, perché, durante la notte, Père Nöel o Gesù Bambino li riempiano di doni.

Finita la cena della Vigilia, la tavola viene lasciata apparecchiata poiché si racconta che di notte passi la Vergine Maria.

La mattina di Natale i bambini scartano i regali che Babbo Natale o Bambin Gesù hanno portato, mentre gli adulti non si scambiano regali in questa circostanza, è consuetudine farlo durante la notte di capodanno.

A mezzogiorno del 25 dicembre tutta la famiglia si siede a tavola per festeggiare assieme a nonni, nipoti e cugini, ricco in ogni regione di specialità diverse.

Infatti, a Parigi sulle tavole ci sono ostriche, salmone affumicato, svariati prodotti del mare, paté di foie gras o lumache, ma anche carne di maiale o pollame, come il fressure du porc, un piatto a base di carne, il pollo o il prosciutto cotto al forno.

Nel cuore dell’Alsazia si prepara l’oca, mentre nella Borgogna è il tacchino a farla da padrone, servito con una purea di castagne.

Come piatti unici, sulle tavole francesi si possono trovare preparazioni come le torte salate, in genere vegetariane e ripiene di riso, verdure salate, patate e cipolle, o contorni dolci di altre tradizioni culinarie, come il christmas pudding.

Ma sulle tavole francesi il vero protagonista è il dolce, cha varia in ogni regione.

In Provenza vengono serviti tredici tipi diversi di dessert, che rappresentano Gesù Cristo e i dodici apostoli, oltre alla Bûche de Noël, il tronchetto natalizio che secondo la tradizione deve regnare sovrano come centro tavola.

Un altro dolce del Natale francese è la Galette des Rois, conosciuta anche come torta dei re, un dolce di pasta sfoglia ripiena di crema alle mandorle, con all’interno nascosta una fava, chi la troverà sarà il re o la regina della serata.

Il Kougelhopf (o Gugelhupf), altro dolce  natalizio francese, a base di mandorle e frutta secca, è legato a una leggenda, infatti si dice che fu uno dei re Magi a donare lo stampo a un vasaio che lo utilizzò per dare a questo dolce la sua forma, simile a un budino.

Tutti i dolci sono accompagnati da cioccolato, marzapane o da Schowowebretele o altri biscotti, come i Bredele, i classici alsaziani dalle diverse forme di cuore, fiore o stella al gusto di cannella, vaniglia o anice; realizzati con farina di mandorle, cocco o cacao.

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