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Natale nel mondo: Grecia

DiPaola Montonati

Gen 5, 2021
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Il Natale in Grecia è una delle feste più importanti per la religione ortodossa, dove la famiglia è al centro dei festeggiamenti.

Ma il cuore del Natale greco restano i preparativi e un coinvolgimento che abbraccia ogni fase delle feste, anche quelle successive ai primi giorni di attesa delle festività.

La preparazione del cibo è già di per sé una tradizione, e su questo i greci sono simili agli italiani, a introdurre in Grecia il Natale è la festa di San Nicola che si tiene il 6 dicembre, poi si prosegue nelle festività fino a pochi giorni dopo l’Epifania.

Babbo Natale è assente in Grecia, una cosa che può apparire strana per altre culture e tradizioni, così come i doni sotto l’albero di Natale, ma c’è un’usanza che riguarda invece il mare, dove si realizzano imbarcazioni con elementi e particolari che spiccano per originalità.

Il giorno del ventiquattro resta centrale anche in Grecia, in questa giornata le bambine e i bambini svegliandosi ricevono come regali una sacca e un bastone.

Poi i bambini con la sacca e il bastone dovranno andare in giro casa per casa, cantando le canzoni tradizionali e tipiche di questa festività. definite come calanda, e accompagnate dal suono di strumenti come il trigono, il triangolo in acciaio suonato grazie all’impiego di una bacchetta metallica.

Questi canti sono un omaggio alla nascita di Cristo ma anche alle persone della casa che viene visitata dai più piccoli in questa tradizione.

Alla fine i più piccoli ricevono doni, biscotti e frutta secca, e tra questi si trovano i tradizionali Kourabiedes.

Un’altra tradizione in Grecia è la cena di Natale del ventiquattro, dove la famiglia si riunisce davanti a pietanze della tradizione locale che si differenziano su base regionale.

Il giorno successivo è dedicato alla messa e dopo di questa torna ancora il cibo come principale fonte d’intrattenimento e di tradizione delle feste.

Tra i piatti che si possono trovare c’è la galopoula, tacchino farcito con castagne, uvetta di Corinzio e noci o alternativamente a queste ultime le mandorle, questa pietanza è generalmente accompagnata dalle patate al forno.

Poi si può trovare un altro piatto tipico come il gourounopoulo psito, un porcellino arrosto in olio d’oliva, la sua cottura dura circa tre ore, durante le quali la pietanza viene bagnata costantemente con un misto di acqua calda e limone.

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Paola Montonati

Giornalista e blogger. Sognatrice, ama l’archeologia, la storia, l’arte, il cinema, la letteratura... e la racconta. Per qualsiasi informazione scrivere a: paola@personalreporter.it

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