Fino al 27 settembre, il Museo Santa Caterina di Treviso ospita la mostra Natura in posa, dove i capolavori provenienti dal Kunsthistorisches Museum di Vienna dialogano con la fotografia contemporanea.

L’esposizione documenta come il soggetto della Natura morta si sia sviluppato tra la fine del Cinquecento e per tutto il XVII secolo, invitando lo spettatore a guardare uno dei generi più suggestivi della pittura europea.

La prestigiosa collezione del Kunsthistorisches Museum di Vienna mette a disposizione, per l’occasione, 50 capolavori di Francesco Bassano, Jan Brueghel, Pieter Claesz, Willem Claesz Heda, Jan Weenix, Gerard Dou, Evaristo Baschenis, Gasparo Lopez dei Fiori, Elisabetta Marchioni.

A questi si aggiungono prestiti provenienti da importanti musei e fondazioni venete, come le Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Museo d’Arte Medioevale e Moderna di Padova e la Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso.

La rassegna, curata per la sezione antica da Francesca Del Torre, con Gerlinde Gruber e Sabine Pénot, responsabili del Kunsthistorisches Museum di Vienna rispettivamente per la pittura italiana, fiamminga e olandese, e da Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia, per la sezione fotografica, è il primo appuntamento di un progetto di mostre ed eventi, insieme a Civita Tre Venezie, a Intesa Sanpaolo e a importanti partner istituzionali, per valorizzare, in Italia e all’estero, il patrimonio della Marca trevigiana.

Natura in posa offre al visitatore un percorso sorprendente, tematico e cronologico, dove è raccontata l’evoluzione dello still life, che ha le sue origini nell’antichità, ma che conquista l’attenzione del Veneto, per poi assurgere al rango di rappresentazione autonoma intorno al Seicento nei Paesi Bassi dove raggiunge il suo apice, diventando una delle fonti d’ispirazione anche per i grandi artisti contemporanei che reinventano il tema con personali e talvolta visionarie suggestioni.

Straordinarie vanitas, composizioni floreali, raffinate scene di mercato, sontuose tavole imbandite sfilano accanto a ritratti d’interni e delle stagioni o simboli iconici che ricordano la caducità della vita e dei suoi piaceri, come farfalle, libri, orologi, strumenti musicali.

Orari

Da martedì a venerdì 9.00 – 18.00

Sabato e domenica 10.00 – 19.00

Lunedì chiuso