Oviglio, parte delle origini di Alessandria

Oviglio, parte delle origini di Alessandria

24 Gennaio 2021 0 Di Paola Montonati
Condividi se ti piace

Là, tra le colline dell’Alessandrino, si trova Oviglio, uno di quei borghi che hanno fatto la storia del Medioevo piemontese…

Oviglio era uno degli otto borghi che contribuirono alla fondazione della città di Alessandria nella seconda metà del XII secolo.

Infatti la città di Alessandria in un primo momento nacque dall’unione dei borghi di Gamondium (Gamondio), Marenghum (Marengo) e Bergolium (Bergoglio), come racconta il testo dei reclami contro Cremona del 1184 dell’imperatore Federico ove indica i promotori e autori della fondazione della nuova città.

Ai tre borghi si aggiunsero in seguito Roboretum (Rovereto), Solerium (Solero), Forum (Villa del Foro), Vuilije (Oviglio) e Quargnentum (Quargnento), che furono supportati, economicamente, dai comuni della Lega Lombarda in lotta con il marchesato del Monferrato, principale alleato di Federico Barbarossa.

La data ufficiale della fondazione di Alessandria è il 3 maggio 1168, anche se in quel momento la città aveva già raggiunto una configurazione topografica, urbanistica e amministrativa ben definita.

Il nome di Alessandria, confermato in seguito, venne assunto in onore di Papa Alessandro III, sostenitore delle azioni della Lega Lombarda contro il Sacro Romano Impero e che aveva scomunicato Federico Barbarossa.

A Oviglio il cuore del borgo resta il Castello Reale, che sorge dove prima c’era un castrum con una cinta fortificata, che racchiudeva un borgo, di cui negli ovigliesi è rimasto il ricordo nel nome dato al cosiddetto borgo di dentro, cioè quel borgo racchiuso dentro le mura della cinta.

Il castello fu di proprietà di diverse famiglie piemontesi, tra cui i Perboni e Calcamuggi, poi prese il nome di Castello Reale dopo che venne acquistato dalla regina Maria Cristina di Borbone-Napoli, vedova del re Carlo Felice.

I Conti Calcamuggi, durante il loro dominio vi fecero vari riadattamenti e sistemazioni, per migliorare l’aspetto dei due fianchi est e sud, con un’artistica entrata ad est e la magnifica torre che la sovrasta, poi venne ricostruita l’entrata ovest, e restaurato il vasto salone padronale.

Grazie al Ministero della pubblica istruzione il Castello Reale di Oviglio fu dichiarato monumento nazionale il 4 giugno 1908.

Invece il cuore della vita religiosa del paese resta la chiesa di Santa Felice e Sant’Agata, cui le prime notizie note risalgono al 1197 quando vi fu firmata l’alleanza fra alessandrini e astigiani, inoltre altre fonti della metà del Trecento raccontano di una chiesa con la doppia consacrazione ai Santi Felice e Agata.

La chiesa ha la facciata principale in mattoni, dalla struttura semplice e al suo esterno, così come al suo interno, non vi sono decorazioni.

L’interno dell’edificio si contraddistingue per i pilastri circolari in mattoni da cui partono una serie di volte a crociera semplicemente intonacate e resta priva di sfarzi, nonostante una serie d’interventi in epoca barocca.

Condividi se ti piace