Paul McCartney: la vita è meravigliosa

Paul McCartney: la vita è meravigliosa

26 Luglio 2019 Off Di Paola Montonati

It’s a wonderful life.

Nonostante le difficoltà, I problemi, gli ostacoli, ne siamo assolutamente convinti.

Paul McCartney, la prima mente dei Beatles, scriverà le canzoni per un musical basato su La vita è meravigliosa (It’s a wonderful life), di Frank Capra, film del 1946 con protagonista James Stewart diventato un classico delle programmazioni televisive del periodo natalizio. Il film è stato riconosciuto dall‘American Film Institute, come uno dei cento migliori film realizzati.

La trama è imperniata su George Bailey, un uomo nato e cresciuto in una piccola cittadina rurale che, dopo aver rinunciato per tutta la vita ai suoi sogni per aiutare il prossimo, colto dalla disperazione, è sul punto di suicidarsi la sera della vigilia di Natale.

Ma in suo soccorso, grazie alle preghiere di amici e familiari, arriverà un angelo custode mandato da Dio, infatti la sceneggiatura del film, scritta da Capra, è tratta dal racconto The greatest gift, scritto nel 1939 da Philip Van Doren.

Il produttore britannico Bill Kenwright, noto per Billy Eliot – The Musical, scritto con Elton John, grande estimatore del film, aveva chiesto anni fa a Capra i diritti della sceneggiatura per un adattamento in un musical, ma questi si era rifiutato.

Qualche anno più tardi la Paramount, produttrice del film, si è messa in contatto con Kenwright offrendogli i diritti per trarre un musical dal film e Kenwright pensò a Paul McCartney per la scrittura delle canzoni del musical e lo chiamò nel 2016.

Due anni dopo il produttore ricevette via email la prima canzone, quella di apertura, e ne fu entusiasta.

In effetti, l’educazione musicale di McCartney, grazie al suo talento e alla passione trasmessa dal padre Jim, che era stato a capo di un complesso locale, la Jim Mac’s Jazz Band.

Mc Cartney, in passato ha spesso toccato episodi da musical sia con i Beatles con When I’m sixty-four, la B-side di Abbey Road, senza dimenticare Yellow Submarine, colonna sonora dell’omonimo film. Nella sua carriera da solista, ha prodotto un film e la colonna sonora Give My Regards to Broad Street nel 1984, e nella sua sterminata produzione troviamo anche album di musica colta Paul McCartney’s Liverpool Oratorio del 1991, Standing Stone (1997), Ecce Cor Meum (2006) e Ocean’s Kingdom (2011). Nella sua polieditricità nel 1973  il baronetto ha scritto anche Live And Let Die, tema principale dell’omonimo film di James Bond, Agente 007 – Vivi e lascia morire interpretato da Roger Moore. Brano che ripropone sempre nei suoi concerti, caratterizzato da una scenografia particolare fatta da giochi di luci, esplosioni e fuochi d’artificio.

I testi delle canzoni sono stati scritti da McCartney con Lee Hall, che è anche l’autore del libretto del musical.

Johnny Oleksinski, il giornalista del New York Post che ha ascoltato i provini della decina di canzoni già scritte da McCartney, li definisce unici, come se fossero parte di un album inedito dei Beatles.

Al momento non ci sono ancora date previste per l’arrivo sulle scene del musical, ma è probabile che debutterà a Londra nel 2020, nel West End, prima di arrivare a Broadway.