Sanremo, oltre il Festival

Sanremo, oltre il Festival

5 Febbraio 2020 Off Di Paola Montonati
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Non solo la città del Festival della Musica Italiana e di alcuni dei fiori più belli del mondo, Sanremo ha una storia ricca di mare, scienziati e curiosità tutte da scoprire, in uno dei centri turistici più importanti e prestigiosi del Mediterraneo che affascina dalla fine dell’Ottocento personaggi famosi e nobili.

Fu verso la fine dell’Ottocento che cominciarono a comparire le ville eleganti e gli splendidi giardini che hanno determinato l’immagine della cittadina ligure nel tempo.

Inoltre il clima mite e la temperatura costante durante l’anno hanno favorito il turismo e la coltivazione di piante e fiori, oggi considerati il simbolo della città in tutto il mondo.

Sanremo prende il nome dalla denominazione latina di Castrum Sancti Romuli, in onore di San Romolo, ancora oggi considerato il Santo patrono della cittadina.

Ma San Romolo in dialetto suonava San Romiu e presto fu storpiato in San Remo, poi le controversie sulla nomenclatura, come San Remo o Sanremo, si sono protratte per anni e la denominazione corretta oggi è quella di Sanremo.

Il cuore di Sanremo è La Pigna, situata sulla parte più alta della città, fondata attorno all’anno Mille che si raggiunge oltrepassando la Porta di Santo Stefano, un arco di pietra gotico del 1300. Chiamato Pigna per le vie ammassate e le fortificazioni medievali, il borgo crebbe fino al Cinquecento allo scopo di difendersi dalle aggressioni dei pirati.

Nel Novecento due furono i punti di riferimento della cittadina, il Casinò e il grande cinema teatro Ariston.

Realizzato dall’architetto francese Eugène Ferret in stile Art Nouveau, il Casinò fu inaugurato nel 1905.

Noto come Kursaal, il locale era usato per spettacoli teatrali, concerti, ristorazione e ritrovo degli stranieri che erano in vacanza a Sanremo, all’interno era presente anche il gioco d’azzardo. Nel 1927 il Comune di Sanremo ebbe l’autorizzazione ufficiale a esercitare i giochi d’azzardo, allo scopo di sistemare il bilancio comunale e poter eseguire importanti opere pubbliche.

Invece il cinema-teatro Ariston fu inaugurato il 31 maggio 1963, ha una sala con 1960 posti a sedere fra platea, galleria e palchetti laterali, un palcoscenico alto 24 metri e profondo 15, un golfo capace di accogliere 100 musicisti, 30 camerini e 3 cameroni destinati ai corpi di ballo, orchestrali e corali.

Tra i nomi più illustri che vissero a Sanremo uno è quello di Alfred Nobel, chimico svedese, inventore della dinamite e ideatore dell’omonimo premio, che si stabilì in Liguria nel 1890, alla ricerca di un clima mite, portando con sé anche il suo laboratorio.

La sua casa, Villa Nobel, che lui chiamava Il mio nido, con un grande giardino, oggi è un museo e un centro culturale.

Per chi ama la bicicletta, la pista ciclabile di Sanremo è uno fra i percorsi pedonali e ciclabili più estesi del Mediterraneo, con una lunghezza di 24 km, con l’accesso consentito anche ai pedoni, cui è riservata una corsia, e agli appassionati dei pattini a rotelle o dello skateboard.

Un’altra curiosità di Sanremo è la Chiesa Ortodossa Russa situata all’ingresso, che ricorda per il suo stile la cattedrale di San Basilio di Mosca ed è consacrata a Cristo Redentore e a Santa Caterina.

La chiesa fu edificata alla fine dell’Ottocento su ordine del Comune, dopo il fiorente sviluppo di una comunità russa all’interno della città, considerata luogo di villeggiatura e di cura per la nobiltà europea.

Poco lontano dalla chiesa ci sono le palme della Passeggiata Imperatrice, che furono un dono alla città della zarina Maria Aleksandrovna.

Al largo di Sanremo si possono avvistare balene e delfini nel Santuario Internazionale dei Cetacei nel Mar Ligure, dove la probabilità di avvistare questi magnifici animali è maggiore.

 

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