Smog Regione Lombardia: studio Cnr-Università Milano dimostra miglioramento qualità dell’aria a Milano negli ultimi 50 anni

Smog Regione Lombardia: studio Cnr-Università Milano dimostra miglioramento qualità dell’aria a Milano negli ultimi 50 anni

9 Agosto 2019 Off Di Paola Montonati
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“I dati dello studio effettuato da Cnr e Università degli Studi di Milano mostrano una volta di più quanto Regione Lombardia sostiene da tempo, ossia come l’aria a Milano negli ultimi quarant’anni sia migliorata”.

Queste le parole dell’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, in conferenza stampa il 7 agosto 2019.

“Un’ottima notizia – prosegue – che dimostra come le politiche messe in campo da Regione Lombardia e dalle regioni del Bacino padano, che da tempo lottano contro l’inquinamento atmosferico, siano efficaci”.

“Le misure adottate in questi anni da Regione Lombardia hanno contribuito al miglioramento della qualità dell’aria – continua Cattaneo – oggi di gran lunga più respirabile rispetto a 10 o 20 anni fa e decisamente migliore rispetto a 30 o 40 anni fa”.

Secondo il rapporto sulla qualità dell’aria 2018 stilato da Arpa Lombardia, le concentrazioni annuali di PM10 in Lombardia dal 2005 al 2018 si sono ridotte mediamente del 34 per cento permettendo alla Regione Lombardia di rientrare entro i limiti europei.

In tutta la nostra regione la riduzione media annuale del PM10 nel periodo 2000-2014 (cioè la velocità con cui miglioriamo) è stata molto superiore rispetto alla media europea: 1,3 microgrammi per metro cubo l’anno contro 0,6-0.9 microgrammi per metro cubo .

Sono diminuiti anche i giorni di superamento del limite delle concentrazioni di PM10, che hanno visto una riduzione del 59 per cento negli ultimi 13 anni.

Anche rispetto a questo dato la Lombardia ha avuto una performance di riduzione migliore rispetto alla media europea 2,3 microgrammi per metro cubo l’anno contro 0,9-1.4 microgrammi per metro cubo l’anno.

Negli ultimi decenni abbiamo vinto inquinanti come il benzene, il monossido di carbonio, l’anidride solforosa, rientrati sotto i limiti in tutta la regione e ora stiamo vincendo la battaglia contro PM10 e ossidi di azoto (NOx).

Regione Lombardia ha presentato la scorsa settimana il progetto sperimentale MoVe-In (monitoraggio veicoli inquinanti), che consentirà ai cittadini che fanno un uso limitato dei veicoli più inquinanti di ottenere una deroga chilometrica alle limitazioni della circolazione (da 1000 a 7000 km/anno secondo le motorizzazioni, 9000 km/anno per i veicoli commerciali).

“Pensiamo al miglioramento della qualità dell’aria – sottolinea l’assessore Cattaneo – ma non vogliamo penalizzare eccessivamente quelle persone che rischiamo di essere emarginate dai provvedimenti. Limitiamo le emissioni, ma senza impedire la mobilità”.

Inoltre Regione Lombardia ha stanziato 26,5 milioni di euro d’incentivi per la sostituzione dei veicoli più inquinanti per il periodo 2019-2020: 8,5 milioni per le imprese e 18 destinati ai cittadini. Nuove risorse saranno stanziate anche per il 2020, cui se ne aggiungeranno altre provenienti da provvedimenti statali.

“Gli incentivi – chiosa Cattaneonon saranno più legati alle tecnologie motoristiche, ma ai limiti d’inquinamento”. I veicoli con le performance migliori potranno ottenere fino a 8000 euro.

Migliorare la qualità dell’aria è una priorità mia e di quest’amministrazione, Laddove abbiamo messo in campo politiche, i risultati si vedono, il che ci fa ritenere che nel futuro dobbiamo proseguire su questa strada.

Quanto svolto fin’ora in Lombardia con realismo ha portato a risultati molto positivi e mi impegno a proseguire questo lavoro nel futuro”.

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