Triennale di Milano: progetti programmi e idee 2019\2020

Triennale di Milano: progetti programmi e idee 2019\2020

2 Novembre 2019 Off Di Enrico Stiletti
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Dopo il successo di Broken Nature: design Takes on Human Survival, XXII Esposizione Internazionale della triennale di milano e l’apertura del Museo del #design Italiano, triennale milano, sotto la guida del Presidente Stefano Boeri, presenta il suo programma culturale per l’autunno-inverno 2019 e per tutto il 2020.

Tale programma, avviato nel 2018, tiene conto della storia dell’istituzione e della tradizione dei grandi Maestri del progetto e, al contempo, vuole restituire la complessità del contemporaneo attraverso la pluralità di linguaggi che sono propri di #triennale – #design, #architettura, arti visive, urbanistica, #fotografia, performing arts, teatro, danza, musica – con una vocazione sempre più internazionale.

Chiusa il 1° settembre 2019, Broken Nature: #design Takes on Human Survival, a cura di Paola Antonelli, ha toccato alcuni dei temi chiave e delle urgenze di stretta attualità proponendo esempi di #design ricostituente, progetti e strategie, su diverse scale, in grado di reinterpretare il rapporto tra gli esseri umani e il contesto in cui vivono, includendo sia gli ecosistemi sociali che quelli naturali. Broken Nature ha riscosso un grande successo di pubblico con 281.421 visitatori.

Le istanze e urgenze affrontate dalla #mostra non si esauriscono però con il termine dell’esposizione, ma troveranno seguito in numerose iniziative di #triennale durante l’anno tra cui, il 21 e 22 novembre 2019, il Forum sulla Forestazione Urbana, evento culturale di riferimento sul tema della rigenerazione urbana intesa come processo di strategie, politiche, azioni, finalizzate alla realizzazione di uno sviluppo urbano sostenibile.

Attraverso un intenso programma di convegni, un’esposizione di progetti e alcune pubblicazioni di diffusione nazionale, la rassegna vuole contribuire efficacemente alla ripresa del Paese, valorizzandone nuovi progetti e iniziative.

Inaugurato nell’aprile 2019, Il Museo del #design Italiano, diretto da Joseph Grima, presenta in un allestimento permanente, che copre un arco temporale che va dal 1946 al 1981, una selezione dai 1.600 oggetti parte della collezione di #triennale.

Questo rappresenta solo il primo passo verso un più articolato progetto di ampliamento sia della collezione permanente che degli spazi destinati a ospitare tale collezione.

La riflessione sulla collezione prevede la costituzione di un comitato preposto alle nuove acquisizioni, i cui componenti saranno annunciati entro la fine del 2019.

L’attenzione sarà rivolta non solo all’acquisizione di singoli pezzi, ma è previsto anche un ragionamento più ampio su quel patrimonio diffuso su tutto il territorio costituito da archivi, case museo, musei di impresa in un percorso che si sta delineando in stretta collaborazione con ADI e Assolombarda.

Il Museo del #design Italiano inoltre in questo e nei prossimi anni sarà reso vivo da lecture, mostre a rotazione, incontri, approfondimenti che mettano in dialogo i pezzi della collezione con altre collezioni o con nuclei tematici di oggetti.

Un altro importante passo del 2019 è la ridefinizione del ruolo dei partner privati. È stato infatti privilegiato il legame con grandi partner istituzionali che sostengono l’istituzione nello sviluppo dei suoi progetti riportando a #triennale tutta la produzione culturale ed espositiva e le linee guida curatoriali.

Triennale #milano ha da tempo intrapreso una serie di collaborazioni internazionali con istituzioni pubbliche e private al fine di ampliare e arricchire la propria proposta culturale.

In questa prospettiva, un’importante novità del 2020 è l’avvio della

collaborazione tra #triennale #milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi, una delle eccellenze internazionali nel campo della creazione contemporanea. La collaborazione tre le due istituzioni si colloca in un percorso già avviato con la #mostra David Lynch.

The Air is on fire, presentata in #triennale nel 2007, e, più recentemente, con l’installazione The Great Animal Orchestra, realizzata da Bernie Krause e United Visual Artists, presentata nell’ambito della XXII Esposizione Internazionale.

La partnership prevede, a partire da aprile 2020, la definizione di una programmazione condivisa di mostre dedicate all’arte contemporanea, curate da Fondation Cartier, negli spazi del Cubo al primo piano del Palazzo dell’Arte. L’accordo di collaborazione è della durata di 8 anni.

La presentazione della collezione della Fondazione Cartier, curata dall’argentino Guillermo Kuitca, sarà la prima #mostra nell’aprile 2020 cui farà seguito nell’autunno 2020 Claudia Andujar. La lotta Yanomami, retrospettiva dedicata ai 50 anni di lavoro della fotografa brasiliana Claudia Andujar.

La partnership tra #triennale e Fondation Cartier rappresenta un riferimento per altre iniziative di collaborazione tra istituzioni pubbliche e private in ambito europeo, che condividono mission, visioni progettuali e impegno nella promozione e valorizzazione dei linguaggi del contemporaneo.

L’identificazione di uno specifico spazio nel Palazzo dell’Arte dedicato all’arte contemporanea introduce un altro tema nodale che si collega alla programmazione culturale: la volontà di lavorare sui diversi spazi espositivi di #triennale per dare loro una precisa identità e connotazione tematica a partire da marzo 2020.

Il ragionamento sugli spazi del Palazzo dell’Arte nasce con l’intento di valorizzarli ulteriormente e riportare l’impianto architettonico all’idea originaria di Giovanni Muzio, non tanto da un punto di vista strettamente filologico ma recuperandone la filosofia progettuale e le caratteristiche di straordinaria versatilità, flessibilità e modularità dell’edificio.

Luca Cipelletti è stato incaricato della direzione artistica dei lavori sul Palazzo dell’Arte, lavori che saranno conclusi entro il temine del mandato del Consiglio d’Amministrazione e saranno accompagnati da un percorso di incontri, eventi e lecture, anche in collaborazione con l’Archivio Muzio, per dare vita a una discussione aperta e pubblica sulla restituzione dell’edificio alla sua forma originaria.

Tale riflessione sugli spazi e su nuove modalità di fruizione degli stessi è introdotta da ottobre 2019 con il programma di Parla Ascolta Guarda Fai, diretto da Umberto Angelini, Direttore Artistico di #triennale #milano Teatro, e curato da Fantom e Davide Giannella.

Incontri, installazioni, performance, ascolti, proiezioni, laboratori e progetti dalla molteplice natura coinvolgeranno direttamente il pubblico e gli spazi del Palazzo dell’Arte. #triennale sarà abitata da artiste e artisti e dalle loro opere.

In #triennale compositori, registi, riviste, radio monteranno i loro studi per un giorno, una notte, una settimana, un mese. In #triennale sposteranno temporaneamente le loro attività, discuteranno, organizzeranno e produrranno progetti, mostre e spazi indipendenti per l’arte contemporanea.

La data inaugurale del programma, che si svilupperà tra ottobre 2019 e febbraio 2020, è sabato 5 ottobre, con una serata in Teatro tesa tra performance, musica elettronica e arti visive, di cui saranno headliner Caterina Barbieri, musicista, e Ruben Spini, artista. In anteprima per un teatro italiano.

Il programma proseguirà poi dal 9 ottobre con l’inaugurazione del progetto AVALANCHE dell’artista spagnolo Carlos Casas.

AVALANCHE è una piattaforma di contenuti audiovisuali installati nello spazio dell’Impluvium ai quali si sommeranno performance musicali di alcuni dei più importanti musicisti elettronici contemporanei ed incontri sul tema dell’abitare e dei confini del mondo grazie all’intervento di architetti e antropologhi.

Uno spazio immersivo da vivere e fruire in maniera diversa e in tempi differenti, contemplativa e attiva, a seconda delle circostanze e delle proposte che vi si avvicenderanno.

Lo spazio verrà adattato secondo i criteri architettonici tipici delle abitazioni presenti nella catena montuosa del Pamir, in Tagikistan grazie alla collaborazione tra l’artista e lo studio di ricerche architettoniche Raumplan.

Per animare ulteriormente #triennale, sempre da ottobre è inoltre prevista una collaborazione coi Pomeriggi Musicali che prevede un articolato programma di concerti da camera.

Triennale Milano

viale Alemagna 6 20121 Milano
T. +39 02 724341 www.triennale.org

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