Un nuovo museo ad Arona sul Lago Maggiore

Un nuovo museo ad Arona sul Lago Maggiore

8 Febbraio 2020 Off Di Paola Montonati
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Qualcosa di nuovo nell’aria di Arona, comune turistico sulla sponda piemontese del Lago Maggiore.

L’arte avrà un nuovo spazio, grazie alla famiglia Usellini e all’amministrazione Gusmeroli.

Un occasione davvero importante, la famiglia Usellini ha donato al Comune di Arona oltre 200 opere d’arte, tra quadri e sculture, dal periodo futurista in poi.

Il museo intitolato a Fanny Usellini, scomparsa lo scorso anno, avrà un’area permanente, una temporanea, un bar, un’area libri e gadget, presso l’ex macello comunale.

Una volta ristrutturata, la costruzione sarà adibita a Museo del futurismo e di arte contemporanea.

Lunedì 3 febbraio Alberto Gusmeroli sindaco di Arona e Deputato, Federico Monti, vicesindaco di Arona e Chiara Autunno, assessore alla Cultura, hanno avuto a Novara un incontro importante per la definizione del quadro economico di questo progetto.

Dopo una serie d’incontri sono state definire le linee generali con la Sovrintendenza del progetto cui sta lavorando lo studio dell’Ingenere Davide Picone.

Le opere del museo, sono di artisti italiani, francesi e americani, molti dei quali appartenenti alla corrente futurista degli anni Venti e Trenta ma non solo.

Infatti ci saranno i dipinti di Angelo Savelli, vincitore della Biennale di Venezia nel 1964, Salvatore Scarpitta che prese parte alle mostre organizzate dal gallerista Leo Castelli accanto a Andy Warhol e Julian Schnabel, Leonard Streckfus, scultore che andava alla discarica di Arona e creava le sue opere con i pezzi trovati lì, un disegno del 1949 di Lucio Fontana, e Gillo Dorfles, Vittorio Matino, Sandro Martini.

Saranno presenti anche due grandi sculture in pietra che esposte all’aperto di Alberto Croce, mentre una saletta verrà dedicata alle civiltà extraeuropee con una quindicina di maschere provenienti da Congo, Zaire e Costa d’Avorio e opere artistiche degli Indiani d’America.

Tutti i pezzi hanno una storia e saranno loro a raccontarla sia agli aronesi che ai numerosi turisti che ogni estate visitano Arona.

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