Val di Fassa: un territorio meraviglioso da visitare almeno una volta nella vita

Val di Fassa: un territorio meraviglioso da visitare almeno una volta nella vita

2 Febbraio 2020 Off Di Riccardo Alessandro Reina
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La Val di Fassa racchiude panorami fiabeschi indimenticabili, il che ne fa senza dubbio una delle aree turistiche più apprezzate di tutto il Trentino Alto Adige.

Si estende per circa 20 km, seguendo il corso del fiume Avisio, che nasce tra i ghiacci della Marmolada e raggiunge Moena.

Con un’altitudine che va dai 1500 metri sul livello del mare ai 1200, la Val di Fassa comprende in totale sette comuni: Canazei, Campitello di Fassa, Mazzin, Pozza di Fassa, Vigo di Fassa, Soraga e Moena. Località incorniciate da alcuni tra i più bei gruppi rocciosi di bianca dolomia.

Si tratta della Marmolada, il gruppo del Sella, il Catinaccio, il Sassolungo e il Pordoi. Tutti caratterizzati da un fenomeno noto come “ladino”, che consiste nel tingersi di rosa.

Cosa vedere a Moena

Si può definire Moena, non a torto, la porta della Val di Fassa. È una delle sue aree più note, consistente in una conca alluvionale, circondata da gruppi dolomitici. Un’area dove regna la pace e l’uomo vive in perfetta armonia con la natura.

Fa parte del territorio della Ladinia, ovvero zona nella quale si parlava il ladino, lingua antichissima, precedente a molti degli attuali dialetti italiani. Ancora oggi è possibile sentire qualcuno in centro parlarlo, avendo ricevuto tale dono dalle passate generazioni.

Più volte ricostruita e ampliata, la Chiesa di San Vigilio è di certo uno dei luoghi da visitare a Moena. Caratterizzata da tre navate, contiene opere di Rovisi come la pala di San Vigilio e l’affresco sulla volta della cappella del Carmine.

La prima area che attira l’attenzione dei turisti è però di certo quella del borgo storico. Qui vi sono tantissime case in perfetto stile Ladino, con i tradizionali tabià, che sono i fienili, ma soprattutto le antiche viuzze che conducono a scoprire angoli nascosti.

Svariati i prodotti tipici da poter assaporare, come il puzzone di Moena. Si tratta di un formaggio dall’inconfondibile odore. C’è poi il cuore di Fassa. Anche questo è un formaggio, per il quale viene utilizzato esclusivamente il latte delle mucche della valle.

Vi è poi lo speck del Trentino che, acquistato in zona, consentirà di scoprire il vero sapore di questo alimento, ben differente rispetto a quello che siamo abituati ad acquistare al supermercato. Da provare infine il Schuttelbrot, un disco di pane croccante, che nasce dalla tradizione popolare, ricco di spezie, tra le quali il finocchio.

Cosa vedere a Soraga

Soraga è il paesino più vecchio della Val di Fassa, che ancora oggi riesce a mantenere intatte le proprie caratteristiche Ladine, pur avendo ovviamente accettato alcune modifiche dettate dal tempo. In ladino il nome del paesino significa “super acqua”.

Probabilmente legato alle acque del fiume Avisio, che forma il lago di Soraga. Questo rappresenta uno dei luoghi da visitare in questa parte della Valle di Fassa. Si tratta di un lago artificiale, creato grazie allo sbarramento del corso del torrente Avisio, grazie alla diga di Pezzè.

Attraverso Soraga passa la nota Pista Ciclabile delle Dolomiti, che attraversa tutta la Val di Fassa e la Val di Fiemme. È possibile cimentarsi in questa lunghissima avventura in bici per un totale di 45 km, da Alba di Canazei a Molina di Fiemme.

Un lungo percorso che potrebbe scoraggiare molti turisti a ripeterlo al ritorno. Per questo è stato avviato il servizio Bike Express Fassa Fiemme, con tre servizi giornalieri per riportare chi fosse interessato al punto di partenza.

Molti i turisti attratti dalla chiesa della Madonna dell’Immacolata, soprattutto per la leggenda che ruota attorno alla sua fondazione. Quando gli abitanti di Soraga decisero di realizzare una chiesa locale, lasciarono la scelta della posizione nella quale erigerla al caso.

Due buoi vennero attaccati a un carro e lasciati liberi di proseguire. La chiesa è stata costruita nel punto esatto in cui gli animali decisero di fermarsi, sulla cima di una collinetta.

Cosa vedere a Canazei

Situato a 1465 metri d’altezza sul livello del mare, Canazei è uno dei trenta comuni più alti d’Italia, al primo posto tra i vari paesini della Val di Fassa. Chiunque giunga in quest’area non può fare a meno di recarsi in questa località.

Si tratta di un vero e proprio centro per lo shopping, offrendo ai turisti una vasta gamma di capi tecnici per la montagna e fashion, senza dimenticare l’artigianato locale. In quest’area vi è la Sia di Penia, ovvero l’ultima segheria idraulica di tipo veneziano ancora operante in Val di Fassa.

Stando ai documenti locali, risalirebbe al XVI secolo. La segheria è ancora oggi funzionante e visitabile esternamente.  La parte migliore è però all’interno, dov’è possibile godere dei meccanismi che ne consentono il funzionamento.

Per farlo è necessario prenotare una visita guidata, della durata di circa 1 ora. Lungo le vie del centro si potranno gustare i Bales, noti anche come Canederli. Si tratta di polpette ripiene tipiche, così come il Gulash, zuppa a base di carne.

Da non farsi scappare i Cajoncìe, ovvero dei ravioli a forma di mezzaluna e, per quanto riguarda i dolci, lo Strudel e il Fortaie.

I sentieri della Val di Fassa

Gli amanti delle lunghe passeggiate e del trekking possono cimentarsi con alcuni sentieri splendidi, come Viel dal Pan, che garantisce una visita sulla Marmolada e sul Lago di Fedaia. Un sentieri di origini antiche, il cui nome vuol dire la via del pane.

Se oggi è una meta turistica particolarmente battuta, un tempo era frequentata da mercanti che si recavano dalla Val di Fassa alla Val Cordevole. Per molto tempo venne poi abbandonato, per essere riaperto al pubblico agli inizi del 1900. È possibile prendere la cabinovia, giungendo a Pecol.

Qui la funivia conduce a col dei Rosc. Per arricchire il proprio tour di queste splendide terre è poi possibile prendere la funivia Pecol Dei Ross, grazie alla quale raggiungere il rifugio Fredarola. Altro sentiero consigliato è quello di Val Cotrin.

Alquanto facile da percorrere, come Viel dal Pan, ideale per gite in famiglia con bambini. Avanzando ci si ritroverà a godere di tesori paesaggistici indimenticabili. Qualora necessario, così da lasciarsi l’auto alle spalle, dalla zona degli hotel è possibile approfittare degli impianti di risalita Ciampac.

Il percorso inizia proprio in via Cotrin (da qui il nome).

Si parte subito in salita, percorrendo svariati tornanti, arricchiti a tratti da boschi. Dopo circa 1 ora di cammino ci si ritrova in Vial Cotrin, dove il vero sentiero ha inizio. Qui ci si ritrova in pianura, circondati da prati fioriti.

Si passeggia fino al raggiungimento della Baita Cianci, dov’è possibile magari rifocillarsi. Il sentiero è tutt’altro che completo, considerando come si riprenda a salire, fino ad02 arrivare a Rifugio Cotrin. Anche in quest’area è possibile riprendere fiato e magari assaggiare alcuni dei prodotti tipici.

La Terrazza delle Dolomiti

Visitare la Val di Fassa richiede giorni, così da poter godere dei grandiosi panorami senza mettere eccessivamente alla prova il proprio fisico. A circa 15 minuti da Canazei si trova Passo Pordoi, dove poter ammirare la cornice paesaggistica grazie al Punto Panoramico Sass Pordoi, a 2950 metri d’altezza.

È questa la celebre Terrazza delle Dolomiti. Un’area di pura pace, dove sentirsi a un passo dal cielo. In soli quattro minuti la moderna funivia conduce fino a 3mila metri d’altitudine, seguendo la parete verticale di Sass Pordoi.

Un’esperienza da regalarsi almeno una volta nella vita. Giunti in stazione ci si ritroverà a guardare dall’alto le montagne che circondano questi luoghi. Sul posto è inoltre molto facile ottenere informazioni sulla storia del territorio.

Si scoprirà così che il Sass Pordoi un tempo era il fondo di un oceano primordiale. Il panorama è mutato radicalmente migliaia di anni fa, con quel gigantesco oceano ritiratosi per sempre, lasciando però i suoi segni indelebili sulle pareti rocciose, il che rende questo panorama inconfondibile e unico.

È proprio qui inoltre che nasce una delle leggende più famose del Trentino, quella di Ciamboplin. Questa parla di un giovane pastore che si innamorò perdutamente di Donna Chenina. Questa giovine abitava sulle pendici del Pordoi.

Il pastore lasciò la propria città per lei ma soffriva così tanto di nostalgia da dover tornare indietro. Al suo ritorno però trovò Canazei cambiata. Decise così di tornare dalla sua bella, dando inizio a un lungo cammino ricco di pericoli, tra orchi, briganti ed esseri magici.

Come arrivare in Val di Fassa

Provenendo da Verona, è possibile prendere l’Autostrada del Brennero A22, prendendo l’uscita Egna-Ora. Per raggiungere la Val di Fassa si dovrà poi proseguire sulla strada statale 48, in direzione Canazei. Venendo dal nord si potrà optare allo stesso modo dell’Autostrada del Brennero A22. Stavolta però l’uscita sarà Bolzano Nord.

A questo punto si dovrà imboccare la statale 241, da percorrere fino a Vigo di Fassa. Una volta qui si entrerà nella statale 48, in direzione Canazei. Per quanto riguarda l’Autostrada Venezia-Ponte delle Alpi, l’uscita da prendere è Belluno, per poi seguire le indicazioni per Agordo e in seguito per Falcade.

Si raggiungerà Moena attraverso Passo San Pellegrino.

FONTE: SiViaggia

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